Celgene-BMS: penale da 2,2 mld di dollari per chi si sfila dalla fusione

7 Gennaio, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Celgene e BMS hanno depositato, presso l’autorità di vigilanza americana, un accordo che prevede una penale di 2,2 miliardi se una delle due aziende deciderà di ritirarsi dall’accordo di fusione annunciato la settimana scorsa.

Inoltre, i dirigenti di Celgene, inclusi CEO e CFO, avranno diritto all’indennità di fine rapporto se si dimetteranno per giusta causa o se verrano sollevati dalla carica entro due anni dalla chiusura dell’operazione.

Le indennità di fine rapporto comprendono un indennizzo pari a 2,5 volte lo stipendio base annuale.

Il CEO di Celgene, Mark Alles, avrà diritto a un’indennità di licenziamento fino a tre volte il suo stipendio annuale, con possibilità di un ulteriore incentivo monetario.

La fusione da 74 miliardi di dollari ha un valore effettivo di 95 miliardi se si considera anche il debito di Celgene ed è, a oggi,il più grande accordo farmaceutico mai siglato.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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