Ce: J&J non fornirà le dosi di vaccino previste nel secondo trimestre

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(Reuters) – La Commissione europea ritiene che Johnson & Johnson non riuscirà a fornire all’Unione le dosi previste di vaccini anti COVID-19 nel secondo trimestre del 2021. Il motivo risiede nel fatto che milioni di dosi sono state vietate in Europa per problemi di sicurezza, come ha affermato Stefan De Keersmaecker, portavoce della Commissione europea.

L’Agenzia europea per i medicinali ha dichiarato la scorsa settimana che le dosi di vaccino J&J inviate in Europa da una fabbrica di Emergent negli Stati Uniti non verranno utilizzate per precauzione, dopo che si è verificato un caso di contaminazione con sostanze utilizzate per i vaccini di AstraZeneca, anch’essi prodotti in quell’impianto. “A seguito della mancata consegna di questi lotti, la società non sarà in grado di fornire 55 milioni di dosi entro la fine di questo trimestre”, osserva De Keersmaecker.

L’UE ha ordinato a J&J un totale di 200 milioni di dosi, 55 milioni delle quali da consegnare entro la fine di giugno. La società ha finora consegnato circa 12 milioni di dosi del suo vaccino a singola somministrazione e solo la metà è stata utilizzata per le inoculazioni, secondo i dati forniti dalla stessa UE.

“Johnson & Johnson rimane impegnata a fornire 200 milioni di dosi del suo vaccino COVID-19 all’Unione Europea, alla Norvegia e all’Islanda e continuerà ad aggiornare la Commissione Europea e gli Stati membri in modo tempestivo mentre stiamo perfezionando i tempi di consegna”, ha ribadito J&J in una dichiarazione.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Daily Health Industry)

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