Portiamo la sede dell’EMA in Italia

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Alla vigilia del referendum,  Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, sperando nella vittoria del Remain dichiarava “Non si può pensare a un’Unione Europea senza la Gran Bretagna. Nel caso di vittoria del Brexit auspico che l’Agenzia Europea per i Farmaci  venga trasferita in Italia”. Con queste parole , ha delineato lo scenario che potrebbe delinearsi nei prossimi mesi. “Credo sia importante porre la questione della sede dell’EMA – ha aggiunto Scaccabarozzi – che è attualmente in Gran Bretagna. L’EMA non potrebbe ovviamente restare a Londra ma l’Italia ha tutti i requisiti per accogliere l’agenzia. Dunque faccio un appello perché l’EMA venga in Italia”.

Secondo il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea “pone un tema relativo all’impatto sul sistema sanitario inglese ed anche sui sistemi UE; per la Gran Bretagna  potrebbe rivelarsi una vera e propria sciagura”. “Già si prevede – ha detto il Ministro – un calo dell’assistenza sanitaria per ogni cittadino inglese pari a 134 euro pro capite e ci saranno forti ripercussioni sulla ricerca. Inoltre in Gran Bretagna ha sede l’Agenzia europea per i farmaci EMA e l’uscita dall’UE comporterebbe uno svuotamento di opportunità e professionalità”.

Un altro punto importante toccato da Lorenzin è quello dell’assistenza sanitaria in zona Euro.“ È necessario – ha concluso il Ministro –  far passare il tema dell’assistenza sanitaria a tutti i cittadini europei ed invece assistiamo ad una riduzione in tale settore; già ora gli italiani in Gran Bretagna possono usufruire delle cure solo dopo cinque anni di permanenza”.

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