Farmaci: senza accordo Brexit, UK fuori dal nuovo sistema anti contraffazione

11 Febbraio, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Se la Gran Bretagna dovesse lasciare l’Unione europea senza un accordo, i cittadini britannici potrebbero perdere l’accesso al nuovo sistema  europeo di contrasto ai farmaci contraffatti, dopo aver contribuito per anni alla sua costruzione.

A lanciare l’allarme sono le società farmaceutiche britanniche che, insieme a grossisti e farmacie di tutta Europa, hanno lavorato per più di quattro anni a un sistema basato su un database condiviso e confezioni a prova di manomissione con codici a barre per soddisfare la direttiva sui medicinali falsificati (Fmd) dell’Unione europea.

“Sarebbe paradossale se i pazienti del National Health Service del Regno Unito non facessero parte di un sistema specificamente progettato per proteggerli, ma questo è esattamente ciò che potrebbe accadere con una Brexit senza accordo – avverte Rick Greville, direttore supply chain della Association of the British Pharmaceutical Industry (Abpi) – Anche per questo abbiamo urgentemente bisogno di un accordo”.

Circa i tre quarti dei medicinali utilizzati dal servizio sanitario nazionale (Nhs) gestito dallo stato provengono dall’Ue, e il governo di Londra ha delineato i piani per garantire che la Gran Bretagna abbia altre sei settimane di forniture di farmaci in caso di no-deal Brexit.

Il mercato globale dei medicinali contraffatti vale circa 200 miliardi di dollari all’anno, ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità, con conseguenze spesso devastanti per i pazienti ignari, molti dei quali vivono nei paesi in via di sviluppo.

Solo lo scorso ottobre grazie ad operazioni coordinate della polizia in 116 sono state sequestrate 500 tonnellate di prodotti farmaceutici illegali disponibili online, tra cui farmaci antitumorali falsi e antidolorifici.

Il Sistema europeo di verifica dei medicinali (European Medicines Verification System, Emvs) consentirà ai farmacisti di esaminare le confezioni dei farmaci e collegarle a un database per garantire ai pazienti l’autenticità del prodotto.

Il settore di regolamentazione dei medicinali è considerato uno dei più vulnerabili a un risultato senza accordi, a causa delle sue catene di approvvigionamento paneuropee e della necessità di supervisione regolamentare.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health News)

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