Boehringer Ingelheim taglia posti di lavoro in Usa per potenziare R&D

6 luglio, 2016 nessun commento


Boehringer Ingelheim ha annunciato un taglio dei posti di lavoro negli Usa. In particolare, ad essere ridimensionati saranno i comparti amministrativo e vendite. I risparmi che la società produrrà saranno reinvestiti in ricerca e sviluppo.

La riduzione dei posti di lavoro dovrebbe concludersi entro agosto. L’azienda ha reso noto che 49 dei posti da ridurre riguarderanno la sede di Danbury, in Connecticut. La portavoce, Erin Crew, in una dichiarazione ha sottolineato che è stata una decisione difficile da prendere, ma che molti esclusi potranno fare domanda per rientrare nell’azienda con altri ruoli. “Le misure che stiamo adottando ora – ha spiegato Crew – ci aiuteranno a reinventare il nostro modo di soddisfare le esigenze dei nostri pazienti e ci consentiranno di continuare a fare investimenti significativi”.

I tagli si sono resi necessari da quando Boehringer ha cominciato a fare i conti con l’ingresso dei generici nel mercato. In particolare, lo scorso anno si sarebbero ridotte di molto le vendite del farmaco cardiovascolare Micardis. Nel 2014 la società tedesca aveva già annunciato una riduzione di 900 posti di lavoro per ridurre i costi del 15%. Mentre la scorsa estate aveva annunciato la cessione della unità dei generici americana Roxane Labs per 2,65 miliardi di dollari. L’affare si è poi concluso, però, per soli 525 milioni di dollari.

Migliorano invece le prospettive sul fronte diabete, in cui le entrate sono aumentate del 49% raggiungendo quota 1,1 miliardi di dollari. E il futuro in questo campo è roseo, considerando la partnership con Eli Lilly per sei diversi farmaci.

Con il taglio dei posti di lavoro, l’azienda tedesca si unisce ad altre società che hanno già predisposto simili misure. Ad esempio, AstraZeneca aveva annunciato ad inizio anno di voler tagliare posti di lavoro per risparmiare fino a 1,1 miliardi di dollari da investire nello sviluppo di nuovi farmaci.

 

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