BMS: Q4 in segno positivo grazie anche a Celgene

BMS: Q4 in segno positivo grazie anche a Celgene
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(Reuters Health) – Bristol-Myers Squibb ha registrato profitti operativi in crescita di circa un terzo rispetto a un anno fa, grazie ai risultati del Q4 2019, in cui sono inclusi alcuni ricavi di Celgene, che l’azienda americana ha acquistato per 74 miliardi di dollari a fine novembre.

Le azioni di BMS sono quindi aumentate del 2,5%, soprattutto per il fatto che le vendite dei farmaci di Celgene sono state pari o superiori alle previsioni per l’intero anno fornite dall’azienda biotech prima dell’acquisizione.

BMS ha dichiarato di aver guadagnato 1,22 dollari ad azione su 7,95 miliardi di dollari di entrate nell’ultimo trimestre del 2019. E l’azienda americana ha anche affermato che le entrate di entrambe le società per il Q4 sono state di 10,1 miliardi di dollari, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente.

L’azienda singolarmente ha registrato una perdita netta nel trimestre di 1,06 miliardi di dollari, o 55 centesimi per azione.

Un risultato che, secondo BMS, è dovuto a diversi elementi, tra cui un adeguamento contabile del suo inventario e l’ammortamento di alcune attività immateriali acquisite nel trimestre. Ma l’azienda americana prevede utili per il 2020 da 6 a 6,20 dollari per azione, con ricavi di 40,5 – 42,5 miliardi di dollari; mentre la stima media degli analisti è di 6,16 dollari per azione, con ricavi di 42,2 miliardi di dollari.

Le vendite del farmaco Revlimid per il mieloma multiplo, di Celgene, sono state di 10,8 miliardi di dollari per il 2019, in linea con le previsioni dell’azienda. Due dei suoi antitumorali, Pomalyst e Abraxane, hanno superato le previsioni, con vendite rispettivamente di 2,5 e 1,2 miliardi di dollari.

Per quel che riguarda le vendite di Eliquis, che BMS condivide con Pfizer, sono state di 2,03 miliardi di dollari nel Q4, oltre le stime di Wall Street.

E le vendite dell’antitumorale Opdivo sono state di 1,76 miliardi di dollari nel trimestre, in lieve calo rispetto al trimestre precedente e a un anno prima-

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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