Bayer: un video emozionale per la campagna #salvarelavistasipuò

Bayer: un video emozionale per la campagna #salvarelavistasipuò
Condividi:
Share

Affidarsi alla magia di un racconto per immagini con l’obiettivo di trasmettere il concetto che per curare le maculopatie non serve una magia; basta una terapia adeguata per salvare la vista. È questa la linea di comunicazione che Bayer ha scelto per la campagna #salvarelavistasipuò, nata per supportare le persone affette da maculopatie.

Sul tema dell’incanto e della meraviglia ruota l’impostazione del video. I protagonisti sono un nonno, che inizia ad accusare problemi di vista, e il proprio nipote che, per farlo tornare quello che era e proteggere la qualità del tempo da spendere insieme decide di ricorrere alle proprie capacità “magiche”, dando vita a un paio di occhiali “straordinari”, con una foggia singolare e al tempo stesso giocosa.

Il nonno, dal canto suo, ha già deciso di intraprendere un percorso di cura con il supporto di uno specialista, che gli permette, già in breve tempo, di migliorare la propria vista. Ciononostante, pur di non deludere il nipote riguardo alle proprietà prodigiose degli occhiali che gli ha donato, decide di non toglierli più, facendosi coinvolgere dalla “magia” del nipotino.

Realizzato da Friendz e 16Noni, il video sfrutta gli stessi canali della campagna #salvarelavistasipuò, partita a luglio: un sito di contenuti e servizi Paginemediche.it e una pagina Facebook, dedicati ai pazienti, ai loro familiari e ai caregiver, per saperne di più sulla malattia e sui diritti dei pazienti stessi, acquisendo le conoscenze necessarie per gestire nel migliore dei modi la patologia.

Il trattamento delle maculopatie è sensibilmente migliorato negli ultimi anni, con l’introduzione dei farmaci anti-VEGF (somministrati tramite iniezioni intravitreali), che si sono dimostrati efficaci nello stabilizzare o perfino migliorare l’acuità visiva, oltre che la qualità di vita dei pazienti.

Alla base di questo progetto, c’è la convinzione per Bayer che il coinvolgimento del paziente nel proprio percorso di cura sia fondamentale per il successo della terapia.

Taggato con:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*