Bayer, le perplessità degli investitori

26 Giugno, 2019 nessun commento


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Il CEO di Bayer, Werner Baumann, ha già pianificato per l’azienda un’importante missione di revisione per concentrarsi sulle life science. Ma, a quanto pare, gli investitori non sono ancora del tutto soddisfatti.

Le questioni più spinosa rimangono la linea scelta per gestire la questione relativa al diserbante Roundup e la mancanza di comunicazioni riguardo alle informazioni commerciali e dei futuri eventi azionari. Tutto questo è contenuto in una lettera inviata a Baumann dagli analisti di Bernstein Wimal Kapadia e Gunther Zechmann.

I loro suggerimenti? “Iniziare con le cose semplici (comunicazione) e continuare sistemando la questione Roundup, affrontando gli scogli dei brevetti farmaceutici e, ultima cosa ma non meno importante, dividere le due questioni”.

L’osservazione degli analisti di Bernstein fa eco a un voto di sfiducia alla gestione, manifestato ad aprile durante l’assemblea generale annuale della società. Oltre la metà degli azionisti ha votato contro la ratifica delle azioni del team esecutivo guidato da Baumann nel 2018.

La ragione di questa disapprovazione? Bayer non avrebbe dato sufficienti informazioni sul progresso delle prestazioni di Monsanto. Questo non offre agli investitori la certezza che tutto vada secondo i piani.

“In generale, la disponibilità e la volontà di divulgare le informazioni costituisce un’opportunità di miglioramento”, dicono i due analisti. “Questo aspetto è più importante di quanto si possa pensare”.

Ci sono poi le scadenze brevettuali di alcuni blockbuster. Nel 2023 sarà la volta di Xarelto e Eylea, che costituiscono circa il 70% dei guadagni farmaceutici di Bayer. Nel 2023 scadrà infatti la protezione brevettuale.

Nonostante l’importanza di tali farmaci per Bayer “gli investitori non avvertono, da parte della dirigenza, la necessaria urgenza di intervenire” scrivono Kapadia e Zechmann.”Considerati i vincoli di capitale dovuti al potenziale contenzioso e all’acquisizione di Monsanto, Bayer dovrebbe approcciare la US Biotech con infrastrutture limitate (fuori dagli Stati Uniti) e offrirsi come partner di scelta in cambio di un pagamento anticipato e di royalties”.

In questo modo gli investitori capiranno che Bayer sta lavorando per mettere a posto le cose e l’azienda può così evitare di mettersi in competizione con le altre big pharma.

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