Bayer Italia, al via l’edizione 2019 de “Il battito del cuore”

22 Luglio, 2019 nessun commento


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Un’inedita versione de Il mio cuore fa ciock – brano del 1993 di Luca Carboni, reinterpretato dall’artista bolognese con un coro composto da alcuni membri dell’associazione A.L.I.Ce. Italia onlus, persone che hanno vissuto una grave malattia cardio-cerebrovascolare.  – è stata la colonna sonora de “Il battito del cuore”, la campagna di Bayer di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, lanciata lo scorso autunno in occasione della Giornata Internazionale del Cuore. La campagna ha avuto grande successo e i video hanno superato il milione di visualizzazioni.

Bayer rinnova anche quest’anno la volontà di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di fare prevenzione per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari; invita a rivolgersi al proprio medico di fiducia e sottolinea l’importanza della aderenza terapeutica.

Anche la campagna 2019 di Bayer vedrà la partecipazione di Luca Carboni. “Sono molto contento di parlare ancora di prevenzione della salute del cuore, continuando il percorso iniziato l’anno scorso con persone con un vissuto di patologie cardiocerebro-vascolari – dice il cantautore bolognese – Quest’anno abbiamo coinvolto direttamente i medici: ho già pubblicato l’annuncio sui miei canali social, e in due settimane il video ha registrato oltre 220.000 visualizzazioni tra Facebook e Instagram. È importante prendersi cura di sé e rivolgersi al proprio medico di fiducia quando il corpo lancia dei segnali che non riconosciamo”.

Partner di questa iniziativa di successo anche la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) guidata dal Presidente Claudio Ferri: “Oltre a sensibilizzare la popolazione a ben controllare il rischio cardiovascolare – conclude Ferri – promuoviamo da sempre l’importanza di adottare uno stile di vita sano e la corretta aderenza alle terapie prescritte. La prevenzione, tuttavia, ha senso se ogni intervento è fatto in collaborazione, tempestivo ed attento alle terapie innovative e di avanguardia. Per questo, è molto importante che al primo coinvolgimento, quello dei pazienti, si aggiunga ora in questa campagna quello dei medici.”

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