Bayer: grandi speranze su darolutamide nel cancro alla prostata

Bayer: grandi speranze su darolutamide nel cancro alla prostata
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(Reuters Health)- Bayer pone grandi speranze su darolutamide, farmaco sperimentale contro il cancro alla prostata che andrà a concorrere con i rivali già affermati di Pfizer e Johnson & Johnson.

Il farmaco, testato sul carcinoma prostatico in fase iniziale che non risponde alla terapia ormonale, ha dimostrato di essere sicuro.

La pharma tedesca sta discutendo con le autorità regolatorie in merito alla richiesta di approvazione, e stima vendite annuali con un picco di almeno 1 miliardo di euro.

Tuttavia, da uno studio di fase III, che potrebbe essere decisivo per l’approvazione della regolamentazione, è emerso un effetto collaterale comune ma importante come la fatigue.

“I pazienti possono assumere questo farmaco per due, tre, forse quattro anni – spiega Robert LaCaze, responsabile dell’Oncologia di Bayer – È davvero adatto a questa popolazione di pazienti, e riteniamo che sia migliore rispetto ad alcune delle alternative disponibili oggi”.

I primi risultati della fase III hanno dimostrato che, rispetto al plcebo, darolutamide ha tenuto a bada le metastasi per quasi due anni.

Gli analisti di Ubs e Jefferies hanno sottolineato l’importanza del basso profilo di effetto collaterale del farmaco, ma si chiedono se questo aspetto potrebbe essere sufficiente per distinguerlo dai suoi rivali affermati, alla luce di dati sull’efficacia approssimativamente analoghi.

Il trial in corso sta confrontando Xtandi (Astellas) e darolutamide – con i pazienti che assumono prima uno e poi l’altro – e potrà fornire maggiore chiarezza in circa tre anni.

Darolutamide è anche in fase di sperimentazione per carcinoma prostatico avanzato con metastasi, un mercato potenzialmente più vasto.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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