Bayer: fatturato e previsioni top, ma Monsanto preoccupa gli analisti

23 febbraio, 2017 nessun commento


Momento positivo per Bayer, anche se con l’acquisto di Monsanto non è sicuro che l’azienda tedesca continuerà ad avere fondi da investire in Ricerca & Sviluppo nel settore farmaceutico. Dai dati relativi alle vendite del 2016, l’aumento nel settore etico è stato dell’8,7%, con 16,4 miliardi di euro incassati. Un incremento delle vendite è stato registrato anche nel settore dei farmaci da banco e di auto-medicazione, con un +3,5%, e dei prodotti veterinari, con un +4,8%. Lo scorso anno, dunque, Bayer ha incassato dal settore farmaceutico 22 miliardi di euro. E l’azienda tedesca ha previsioni di crescita anche per il 2017, con incrementi in tutte e tre le aree, anche se gli analisti temono che Monsanto porterà via molte energie. Bayer potrebbe dunque non avere le risorse per mettere a punto unblockbuster come l’anticoagulante Xarelto e il prodotto oftalmico Eylea. Secondo Ronny Gal, analista di Bernstein, l’azienda tedesca infatti non avrebbe fondi da investire sia in agricoltura che nel farmaceutico. Un paradosso, soprattutto considerando i guadagni dai farmaci. Solo Xarelto, al di fuori degli USA, è cresciuto del 30% grazie soprattutto all’aumento delle prescrizioni in Europa e Giappone. Mentre Eylea ha portato 1,62 miliardi di euro, in crescita del 32%. Questi due medicinali, insieme a Stivarga, il farmaco per il cancro del colon, Xofigo, il radioterapico per il trattamento del cancro della prostata, e Adempas, il medicinale per l’ipertensione arteriosa polmonare, potrebbero far guadagnare a Bayer fino a sei miliardi di euro in più nel 2017. Tuttavia, anche l’azienda tedesca ha dei business in crisi. Quello dell’emofilia, per esempio, o quello della sclerosi multipla, in cui il farmaco di Bayer, che ha perso l’esclusiva, ha registrato un calo del 10%, chiudendo il 2016 a 734 milioni di euro. Mentre l’antitumorale Nexavar (sorafenib), che registra ancora buone vendite con fatturati da 830 milioni di euro, perderà il brevetto nel 2020. Lo stesso Stivarga è in declino da quando un competitor, Lonsurf di Otsuka, è stato approvato a ottobre del 2015. L’anno scorso, per esempio, il farmaco di Bayer ha visto una riduzione del 12%, vendendo per 275 milioni di euro. In questo momento, comunque, Bayer non ha molti nuovi candidati in grado di avere il successo di Xarelto, il cui brevetto scadrà nel 2024, o di Nexavar. Insomma, a breve l’azienda tedesca avrà bisogno di nuovi investimenti in ricerca.

 

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