Bayer: Deka Investment chiede conto dell’acquisizione di Monsanto

11 Aprile, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Deka Investment, uno dei maggiori azionisti di Bayer, critica la dirigenza dell’azienda tedesca per aver sottostimato i rischi dell’acquisizione di Monsanto. Si prospetta ora una riunione annuale infuocata, in programma il prossimo 26 aprile.

Da agosto 2018, quando una corte USA ha ritenuto responsabile Monsanto – e dunque Bayer che aveva nel frattempo acquisito il colosso dell’agroalimentare – di non aver avvertito dei presunti rischi di cancro legati all’uso dell’erbicida Roundup, la società tedesca ha perso circa 30 milioni di euro di valore di mercato.

“Quando si innesca una perdita di valore tale e così rapida non si può parlare di un’acquisizione di successo”, spiega Ingo Speich, di Deka Investment.

Speich sarà tra gli azionisti che prenderanno la parola il 26 aprile. “Ciò che sorprende è che non c’è controllo e siamo al punto in cui le decisioni sul futuro vengono prese nelle aule giudiziarie”.

Nel corso della riunione generale, gli azionisti, pur non avendo potere di veto, possono esprimere il loro parere sulle decisioni del board direttivo.

Le principali società di consulenza degli azionisti, Institutional Shareholder Services (ISS) e Glass Lewis, hanno consigliato i loro clienti di non avallare definitivamente l’accordo.

Deka non ha rivelato come voterà rispetto all’accordo con Monsanto, mentre l’ex capo di DWS, Christian Strenger, ha dichiarato che non darà il suo appoggio.

Con una partecipazione di circa l’1%, Deka è il decimo più grande azionista di Bayer e il secondo in Germania dopo DWS.

La settimana scorsa Bayer ha chiesto l’opinione degli esperti di Linklaters, che hanno garantito la correttezza delle azioni del board nei vari step che hanno portato all’acquisto di Monsanto.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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