Baxter Italia nell’emergenza COVID-19

Baxter Italia nell’emergenza COVID-19
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Stefano Collatina, Country Head Baxter Italia, traccia un bilancio positivo dell’attività dell’azienda in questi mesi di pandemia. “Da quando è esplosa l’emergenza Covid19, Baxter ha sempre mantenuto la continuità operativa ed assistenziale su tutto il territorio Italiano. Un risultato eccezionale per il quale vogliamo ringraziare pubblicamente tutti i nostri dipendenti”, commenta il manager.

I 4 stabilimenti produttivi in Italia hanno sempre lavorato, grazie all’adozione di misure di sicurezza straordinarie per la protezione della salute, come la misurazione della temperatura in ingresso, la fornitura di mascherine ed altri dispositivi di protezione 2 individuale, l’attivazione di turni notturni e l’assunzione di personale esterno.

Tutto ciò ha permesso a Baxter Italia di rispondere prontamente alle richieste, la gran parte delle quali in regime di urgenza legate al Covid19. Il servizio di assistenza domiciliare, per i pazienti oncologici e per i pazienti in dialisi, non ha mai smesso di prestare le cure, anche nei casi di positività al Covid, in tutte le zone d’Italia.

L’azienda ha continuato a garantire assistenza tecnica agli ospedali e ai pazienti che utilizzano i suoi device nei reparti di terapia intensiva, offrendo training on line ai team delle unità, laddove le condizioni non permettevano l’accesso al centro.

Anche la Supply Chain ha fatto la sua parte, grazie alla cura di tutta la distribuzione e all’adozione di procedure di sicurezza rigidissime durante la distribuzione di farmaci presso ospedali e pazienti.

Baxter Italia ha sempre mantenuto un dialogo attivo con le istituzioni centrali e sul territorio, rendendosi disponibile anche per il reperimento e la distribuzione del Propofol, un farmaco anestetico utilizzato in terapia intensiva per la sedazione dei pazienti, alle Regioni che ne hanno avuto più bisogno.

Sono state acquistate più di centomila mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale che sono stati consegnati ai dipendenti ed ai collaboratori esterni e ai centri ed alle associazioni che ne hanno fatto richiesta. È stato inoltre attivato lo smart working.

“Il nostro approccio – conclude Stefano Collatina – sempre allineato con le procedure di legge e con quelle, ancora più rigide di Baxter International, ha dato i suoi frutti: abbiamo garantito la massima sicurezza a tutti i nostri dipendenti e in tutte le nostre sedi, continuando a fornire terapie e servizi a tutti i nostri pazienti e ai centri sanitari. Non si tratta solo di fortuna ma di un impegno continuo per rispondere con i fatti alla nostra missione: salvare e sostenere vite”.

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