AstraZeneca: costa caro il silenzio su Soriot

17 luglio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Sono bastati due giorni di silenzio dopo la diffusione della notizia sul possibile passaggio del CEO Pascal Soriot a Teva per far perdere ad AstraZeneca circa tre miliardi di sterline. Le azioni dell’azienda inglese hanno infatti chiuso, giovedì, perdendo 3,5 punti percentuale e venerdì il 2,5% in meno. Il calo delle azioni ha determinato una riduzione del valore di mercato di AstraZeneca a 62 miliardi di sterline. Passare a un’azienda di generici sarebbe un grande cambiamento per Soriot, 58 anni, che finora ha lavorato molto per un’azienda come AstraZeneca, fortemente orientata alla ricerca. Ma ad allarmare di più gli investitori sarebbe la tempistica, dal momento che l’azienda inglese è in attesa di importanti dati su un suo trattamento del tumore del polmone. L’azienda punta infatti a prendere una buona fetta di un mercato multimiliardario con la sua combinazione di due immunoterapici, durvalumab e tremelimumab, nel trattamento di pazienti con cancro del polmone in fase avanzata, mai trattati prima. I risultati del trial, noto come MYSTIC, sono attesi come imminenti. Secondo gli analisti di Leerink, la notizia dell’uscita di Soriot da AstraZeneca sarebbe una grande sorpresa. “L’azienda si è limitata a dire che non commenta le voci – hanno detto -, ma non ha espressamente negato le indiscrezioni”. Nei cinque anni in carica, Soriot ha difeso con successo la società inglese, soprattutto quando sarebbe potuta cadere nelle mani di Pfizer, per 118 miliardi di dollari. Il CEO ha anche ricostruito una pipeline di farmaci attraverso l’avvio di ricerche e l’acquisizione di medicinali, per riprendersi dalla perdita dei ricavi dovuti alla scadenza di brevetti di diversi suoi farmaci.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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