AstraZeneca e Amgen: bene tezepelumab, biologico per l’asma

12 settembre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Un farmaco iniettabile, tezepelumab, ha ridotto le esacerbazioni dell’asma di grado da moderato a severo ,dal 61 al 71%, in modo dose-dipendente, dopo 52 settimane di trattamento, rispetto al placebo. È il risultato della fase II della sperimentazione clinica PATHWAY, guidata da Jonathan Corren della David Geffen School of Medicine dell’Università della California di Los Angeles. I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.Il farmaco, noto anche come AMG 157 e MEDI9929, è un anticorpo monoclonale umano IgG2 sviluppato da AstraZeneca e Amgen.

Lo studio
I pazienti coinvolti erano in terapia con dosi elevate di glucocorticoidi e beta-agonisti a lunga durata d’azione. Le due dosi più basse del farmaco in studio sono state somministrate ogni quattro settimane, mentre la dose più alta veniva data ogni due settimane. Il placebo, invece, era somministrato ogni due settimane. Dai dati raccolti su 584 volontari è emerso che la dose di 70 mg avrebbe determinato un aumento di 0,12 litri di volume espiratorio forzato a 1 secondo, con aumenti di 0,11 per la dose media e 0,15 per la dose alta, rispetto al placebo. I tassi di esacerbazione per paziente l’anno erano bassi in tutti i gruppi e andavano 0,26 del dosaggio più basso pari a 70 mg a 0,19 del dosaggio medio di 210 mg a 0,22 del dosaggio più alto, pari a 280 mg di tezepelumab, rispetto a 0,67 del placebo. Gli effetti collaterali, infine, sarebbero stati paragonabili tra tutti i gruppi, compreso il placebo. “Tezepelumab sembra essere il più promettente farmaco biologico per il trattamento dell’asma persistente e incontrollabile”, ha dichiarato Elisabeth Bel dell’Università di Amsterdam in un editoriale che accompagnava l’articolo. “Riduce le esacerbazioni di più della metà e migliora la funzionalità del polmone, indipendentemente dal tipo di asma – ha sottolineato -, ma la sicurezza di utilizzo dovrebbe essere una priorità nelle sperimentazioni future, dal momento che il rischio di infezioni potrebbe essere alto”.
Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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