AstraZeneca: bene il Q3 e Crestor resiste

10 novembre, 2017 nessun commento


Si chiude bene il terzo trimestre del 2017 per AstraZeneca, anche se l’attenzione degli analisti sembra tutta rivolta all’antitumorale Imfinzi e alle combo con altri farmaci, attualmente in fase di sperimentazione. Il CEO Pascal Soriot, però, ha cercato di portare l’attenzione su altri farmaci dell’azienda inglese. Come Brilinta, l’antiaggregante piastrinico, o Farxiga, l’analogo di SGLT2 per il diabete, che hanno entrambi superato le stime e hanno registrato una crescita del 30% o più, con vendite, rispettivamente, di 284 milioni e di 285 milioni di dollari. Inoltre, il  blockbuster Crestor, per l’ipercolesterolemia, non è andato troppo male, dal momento che ha portato nelle casse dell’azienda inglese 580 milioni di dollari, contro le previsioni di 513. Mentre per quel che riguarda il settore oncologico, Lynparza ha generato 81 milioni di dollari, sempre al di sopra delle stime di consenso pari a 73 milioni. A tirare le somme, dunque, i ricavi sono arrivati a 6,23 miliardi di dollari, ben oltre le previsioni di sei miliardi. Ma tutto questo non significa che il trimestre sia andato perfettamente. Le spese operative, infatti, sono state superiori a quelle previste e il margine lordo del 79,6% è al di sotto delle previsioni di Wall Street, dell’80,1. In più ci sono i dubbi sull’immunoterapia. In estate, l’associazione di Imfinzi con un altro inibitore di checkpoint anti-CTLA4, tremelimumab, ha fallito nella fase III di sperimentazione, non riuscendo a produrrre maggiore efficacia rispetto alla chemioterapia o Imfinzi da solo nell’impedire la progressione della malattia. E ora si attendono i risultati rispetto alla sopravvivenza globale, che dovrebbero arrivare a metà del prossimo anno. Nel frattempo, comunque, l’azienda inglese continua per la sua strada. Di recente ha avuto l’ok per Calquence, per il trattamento del linfoma a cellule mantellari, che andrà a competere con Imbruvica di J&J. Inoltre, è in attesa di una risposta da parte di diversi enti regolatori per estendere Imfinzi alla terapia di mantenimento del tumore del polmone.

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