Anticoagulanti: Pradaxa (BI) supera Xarelto (J&J/Bayer) in studio real world

12 ottobre, 2016 nessun commento


Prosegue il dibattito scientifico sui nuovi anticoagulanti orali (NOAC) e le case farmaceutiche puntano sui dati real-world per fare emergere elementi a favore dei propri prodotti. Boehringer Ingelheim ha ottenuto un vantaggio per il suo Pradaxa (dabigatran) che, secondo un nuovo studio osservazionale, sarebbe superiore al leader di mercato Xarelto (rivaroxaban).
I pazienti trattati con Xarelto – commercializzato da Johnson & Johnson e Bayer – hanno maggiori probabilità che si verifichino gravi eventi di sanguinamento rispetto ai pazienti che assumono Pradaxa. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine.
I ricercatori hanno passato al setaccio le cartelle di 118 mila pazienti Medicare con fibrillazione atriale che hanno iniziato a prendere una delle due medicine.” Quando confrontato con la terapia a base di Pradaxa, il trattamento con Xarelto è stato associato a un significativo aumento di emorragia intracerebrale e anche a sanguinamento maggiore extracranico – tra cui sanguinamento maggiore gastrointestinale”, hanno sottolineato gli esperti. Johnson & Johnson, da parte sua, ha sottolineato che “un confronto vero di un NOAC con un altro può essere fatto solo attraverso uno studio clinico randomizzato” e ha osservato che è “rassicurante che rivaroxaban continui a dimostrare un’efficacia molto robusta e dati di sicurezza nel mondo reale”. In assenza di un trial che metta testa a testa le molecole – che ha poca probabilità di essere finanziato dai produttori di questa classe di farmaci – non è la prima volta che i rivali di Xarelto si sono rivolti a dati real-world. All’ultimo congresso della Società europea di Cardiologia, Pfizer e Bristol-Myers Squibb hanno presentato un’analisi che, a partire da Xarelto o da Warfarin, ha dimostrato un rischio “significativamente maggiore” di sanguinamento rispetto alla loro punta di diamante, Eliquis. Eppure, Xarelto continua a mantenere la leadership di mercato, grazie a un ricco programma di trial clinici riportato nella colonna delle indicazioni.

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