Angelini Holding: Alessandra Favilli direttore relazioni esterne e istituzionali

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Angelini Holding istituisce la funzione di relazioni esterne e istituzionali e chiama a dirigerla Alessandra Favilli. Nel nuovo ruolo la professionista farà riferimento diretto al CEO di Angelini Holding, gruppo che controlla Angelini Pharma, Bertani Domains, Fater e Fameccanica, quest’ultime joint venture paritetiche con Procter & Gamble.

Alessandra Favilli, dopo un percorso universitario di studi scientifici, inizia a lavorare nella comunicazione attraversando diverse discipline: il giornalismo come collaboratrice della pagina milanese del quotidiano La Repubblica, la pubblicità e infine le relazioni pubbliche.

Dopo alcuni anni da imprenditore, entra nel 2003 nel gruppo Publicis, prima come vicepresidente di MS&L e poi come director in Publicis Consultant. Tra il 2006 e il 2007 ha l’incarico di strutturare e organizzare la funzione di comunicazione internazionale in Magneti Marelli Holding.

Nel 2008 entra in Hill+Knowlton Strategies come Corporate Communication Director e diventa CEO nel 2015; è vicepresidente di Azione Contro la Fame, ONG internazionale con sedi in Europa e in America.

“Sono orgogliosa di essere parte del percorso di rinnovamento che il gruppo Angelini sta affrontando – commenta Favilli – e felice di essere a fianco della nuova generazione di leader aziendali. L’obiettivo della funzione e mio personale, come direttore relazione esterne e istituzionali di Angelini Holding, è quello di creare una cultura comune e condivisa tra tutte le aziende del gruppo, operando come centro di competenza e di ispirazione a supporto e a disposizione di tutte le società operative”.

“Il dialogo trasparente con gli stakeholder, siano essi Istituzioni, dipendenti, consumatori, è sempre più indispensabile per costruire relazioni di fiducia e collaborazione reciproche. Con l’arrivo di Alessandra – commentano i vicepresidenti Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni – vogliamo inaugurare una nuova stagione per il gruppo, che da un lato saprà aprirsi di più al mondo e dall’altro creare i presupposti per un approccio di comunicazione condiviso e comune a tutte le aziende del gruppo.”

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