Amgen: Kyprolis vende meno del previsto. Ma non perde quote di mercato

6 maggio, 2016 nessun commento


La buona notizia per Amgen è che Kyprolis, il farmaco prodotto dall’azienda biotech per il trattamento del mieloma multiplo, non cede quote di mercato per le sue indicazioni terapeutiche. Lo stesso farmaco, però, si vende meno delle stime. E questa è la cattiva notizia.

La settimana scorsa, il vicepresidente esecutivo Tony Hooper aveva rassicurato gli investitori dichiarando che i nuovi farmaci, recentemente approvati per il mieloma multiplo, non stavano minacciando Kyprolis, almeno per quanto riguarda le principali indicazioni terapeutiche di questo farmaco, ovvero il trattamento dei pazienti come seconda e terza scelta, dopo che la prima terapia non ha funzionato.

I competitor
I nuovi medicinali, Ninlaro di Takeda, Darzalex di Johnson & Johnson e Empliciti di Bristol-Myers Squibb e AbbVie, sono stati approvati dalla FDA lo scorso anno. Ma Amgen è riuscita a frenare la loro crescita grazie ai risultati ottenuti dal trial clinico ENDEAVOR che ha consentito di aggiungere alcune indicazioni terapeutiche. La sperimentazione ha dimostrato infatti, per confronto diretto, la superiorità di Kyprolis su Velcade di Takeda, aprendo la strada al medicinale di Amgen come trattamento di seconda scelta insieme a desometasone, oltre ad essere stato approvato anche in triplice associazione assieme a desametasone e Revlimid di Celgene. Mentre i farmaci concorrenti sul mercato, secondo Hooper, si starebbero muovendo lentamente e soprattutto come quarta scelta terapeutica.

Le vendite di Kyprolis
Così Kyprolis sarebbe cresciuto del 43%, anno dopo anno. Ma le vendite non avrebbero raggiunto le stime degli analisti. Nel primo trimestre, infatti, Kyprolis avrebbe fruttato 154 milioni di dollari, contro i 173 milioni previsti da Wall Street, un dato negativo registrato altre volte da Amgen, da quando ha acquisito l’azienda produttrice del farmaco contro il mieloma, la Onyx, nel 2013. Hooper tuttavia si aspetta un aumento delle vendite, confidando anche “nei buoni progressi con i lanci del farmaco fuori dagli USA”.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*