Amgen, bene il Q1. Chi spingerà le vendite dopo Enbrel?

27 aprile, 2017 nessun commento


Q1 migliore del previsto per Amgen, grazie ai controlli sui costi che hanno contribuito a compensare la forte riduzione delle vendite di Enbrel, farmaco di larga diffusione impiegato contro l’artrite reumatoide e la psoriasi. Ma le vendite non sono decollate. La cosa non ha soddisfatto gli investitori e le azioni Amgen sono scese del 3%, a 159,50 dollari. Le vendite di Enbrel, a causa di una maggiore concorrenza e di un rallentamento della crescita nei settori della reumatologia e della dermatologia, sono scese del 15%, attestandosi 1,18 miliardi di dollari, ma si sono collocate al di sotto delle stime di Wall Street, che si aggiravano attorno a 1,38 miliardi di dollari. Enbrel è tradizionalmente il farmaco che traina la crescita per Amgen, anche se l’azienda aveva già avvertito che quest’anno la pressione sui prezzi avrebbe probabilmente colpito la milestone. “La più grande debolezza della top line è rappresentata sicuramente dal declino di Enbrel”, ha detto Eric Schmid, analista di Cowen and Co. Le vendite totali sono scese dell’1% a 5,5 miliardi di dollari, poco lontane dalle stime degli analisti di 5,6 miliardi di dollari. Amgen ha aggiustato il forecast annuale da un totale di 22,3 miliardi di dollari a 23,1 miliardi di dollari. Ha aumentato le previsioni 2017 di guadagno azionario da 20 centesimi a 12,00 dollari per azione. Le spese totali sono diminuite dell’8% attestandosi sui 2,87 miliardi di dollari.

La speranza Repatha
Il potente nuovo farmaco contro il colesterolo Repatha, scontratosi negli USA con ostacoli posti dai rimborsi assicurativi, ha venduto per una cifra di soli 49 milioni di dollari. I dati che dimostrano che Repatha ha significativamente ridotto il rischio di attacchi di cuore e di insulti vascolari cerebrali e queste evidenze cliniche dovrebbero migliorare notevolmente il volume di vendite,. Il direttore generale Robert Bradway ha dichiarato che l’azienda lavorerà per migliorare l’accesso dei pazienti ad un farmaco che “può impedire centinaia di migliaia di eventi inutili e tragici”. Sono andate meglio le vendite di altri farmaci chiave nella pipeline di Amgen. Quelle di Prolia, farmaco contro l’osteoporosi, sono aumentate del 21% raggiungendo i 425 milioni di dollari, superando le stime di Wall Street che erano di circa 415 milioni di dollari. Le vendite di Neulasta sono aumentate del 2% attestandosi a 1,21 miliardi di dollari, al di sopra delle aspettative degli analisti che erano di 1,13 miliardi di dollari. Amgen si prepara alla concorrenza di una versione biosimilare, il cui arrivo è previsto per il quarto trimestre.

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