Allergan, Saunders ribadisce: niente megafusioni

10 maggio, 2017 nessun commento


“Allergan è in una posizione forte, attualmente, e non ha bisogno di fare grandi operazioni di M&A”. Queste parole di Brent Saunders, rivolte agli investitori, tolgono ogni dubbio sulla strategia a breve termine della pharma irlandese. Piuttosto, come ha ripetutamente sottolineato il CEO nell’ultimo anno, saranno realizzate piccole acquisizioni. Secondo Saunders, una delle ragioni per cui le aziende compiono acquisti pesanti è perché “hanno un grande divario da riempire nelle loro attività”. Situazione nella quale non si trova Allerga; ecco perché Saunders ha sottolineato che la probabilità di fare grandi fusioni con altre società è “molto bassa”. E, grazie all’ottima performance del Q1, anche gli analisti danno ragione al CEO di Allergan. L’azienda ha superato le stime di Wall Street, guadagnando 3,57 miliardi di dollari rispetto ai 3,53 previsti, con profitti da 3,35 dollari ad azione, quattro centesimi sopra le stime. “A nostro avviso – ha commentato David Canter, analista di Wells Fargo – Allergan ha fatto quello che doveva fare, con risultati solidi che dimostrano che le perdite precedenti sono state un’anomalia isolata”. Tutti i principali prodotti dell’azienda irlandese hanno ottenuto buoni risultati, con Restasis – il farmaco per il trattamento dell’occhio secco che pure comincia a sentire  la pressione del concorrente di Shire, Xiidra –  che ha notevolmente superato le previsioni, chiudendo il trimestre a 5 milioni di dollari. Dunque il blockbuster mantiene una quota di mercato del 75%, come sottolineato da Bill Meury, responsabile commerciale di Allergan. E anche se il farmaco per l’apparato gastrointestinale Viberzi – che secondo un avvertimento della FDA rilasciato a marzo non dovrebbe essere usato nei pazienti senza cistifellea – ha mancato di nove milioni di dollari le previsioni, Meury ha rassicurato gli investitori dicendo che nelle ultime settimane il medicinale ha visto un balzo in avanti “molto rassicurante” e che “il business è ancora buono e dovrebbe produrre una crescita significativa in futuro”.

 

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