Alexion si espande con Achillion nelle malattie rare

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Alexion ha stretto un accordo per acquistare Achillion con un anticipo di 930 milioni di dollari. L’acquisizione consegnerà ad Alexion due farmaci attualmente in fase clinica di sviluppo contro malattie rare mediate dal complemento.

Achillion, un tempo azienda di alto profilo focalizzata sui farmaci contro l’epatite C, è ora concentrata sullo sviluppo di inibitori orali del fattore D per combattere patologie come l’emoglobinuria parossistica notturna (PNH) e la glomerulopatia C3.

Tutto questo mette Achillion sullo stesso piano di Alexion, che ha un business robusto grazie al trattamento di malattie mediate dal complemento come la EPN.

“Mirare a una parte diversa del complemento inibendo la produzione del fattore D, risolve l’attivazione incontrollata del complemento più a monte nella cascata, e, soprattutto, lascia intatto il resto del sistema che è fondamentale per mantenere le capacità del corpo di combattere le infezioni”, osserva Ludwig Hantson, CEO di Alexion.

Sulla base di queste differenze, Hantson ritiene che l’approccio di Achillion potrebbe essere di beneficio ai pazienti con malattie che inibitori C5 come Soliris non sono in grado di trattare.

Gli azionisti di Achillion riceveranno 1 dollaro per azione se la FDA approverà danicopan, un inibitore orale del fattore D che è in fase 2 di sviluppo in pazienti che non hanno risposte ottimali nei confronti di Soliris di Alexion.

Alexion pagherà un altro dollaro per azione quando il candidato ACH-5228 – un inibitore orale del fattore D di seconda generazione – entrerà nella fase 3

Aggiungendo queste risorse alla propria pipeline, Alexion promuoverà la strategia di diversificazione della pipeline pianificata da Hantson quando ha assunto l’incarico di CEO.

La scorsa settimana, Alexion ha raggiunto un accordo di 30 milioni con Stealth BioTherapeutics per co-sviluppare un farmaco primario contro la miopatia mitocondriale, attualmente in fase 3

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