Alcon, addio a Novartis dopo 8 anni

26 Marzo, 2019 nessun commento


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Il 9 aprile Alcon lascerà ufficialmente Novartis dopo 8 anni.

Le nuove azioni di Alcon saranno quotate alla Borsa svizzera e alla Borsa di New York con l’acronimo “ALC”.

Novartis potrà così “concentrare il capitale e le energie sulla costruzione del suo core business”,  ha detto il CEO Vas Narasimhan.

Il piano di Vas Narasimhan si basa sul lancio di 11 blockbuster, comprese le nuove indicazioni per farmaci già approvati, entro il 2020. Lo spin-off segna la fine di quasi 11 anni di collaborazione tra Novartis e Alcon.

Novartis ha acquistato Alcon in tre tranche.

La prima volta, nel 2008, ha ottenuto una partecipazione del 25% dalla compagnia svizzera Nestlé.

Successivamente, nel 2010, ha esercitato l’opzione di acquisto per il restante 52%, sempre da Nestlè.

In seguito, la casa farmaceutica di Basilea ha incontrato una certa resistenza quando ha cercato di entrare in possesso del restante 23% degli azionisti di minoranza.

Dopo un anno di tiro alla fune con i vertici di Alcon, Novartis finalmente realizzò l’acquisto l’8 aprile 2011.

L’allora CEO di Novartis  Joseph Jimenez sottolineò il significativo potenziale di riduzione dei costi e di crescita che l’accordo avrebbe portato: “Alcon sarà il motore di sviluppo per l’oftalmologia e farà leva sulle capacità di accesso di Novartis ai mercati al di fuori Stati Uniti”, aveva detto in una dichiarazione del dicembre 2010, quando le due società avevano raggiunto l’accordo definitivo.

Ma l’accordo non si è rivelato quello che Jimenez si aspettava. Il ritardo nelle vendite ha rallentato Novartis per diversi anni e ha trasformato Alcon in un potenziale obiettivo di cessione.

Le cose hanno iniziato a migliorare nel primo trimestre del 2017, quando l’unità è finalmente tornata a crescere per la prima volta dal Q2 del 2015.

Nel primo trimestre del 2018, il nuovo CEO Narasimhan ha colto l’opportunità e ha annunciato il piano per lo spin-off.

La buona performance di Alcon è proseguita fino al 2018. Le vendite per l’intero anno hanno raggiunto i 7,15 miliardi di dollari, in aumento di circa il 5% su base annua.

 

 

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