Acquisita Kite Pharma. E Gilead entra nel mercato delle terapie CAR-T

29 agosto, 2017 nessun commento


Reuters Health) – Quasi 12 miliardi di dollari: tanto costerà a Gilead l’acquisizione di Kite Pharma. L’azienda biotech americana, in crisi per il calo delle vendite dei farmaci per l’epatite C, avrebbe infatti deciso ieri di mettere le mani su una delle società pronte a mettere sul mercato l’innovativa terapia antitumorale nota come CAR-T, che potrebbe generare miliardi di dollari di vendite. I termini dell’accordo, che dovrebbe concludersi entro l’ultimo trimestre di quest’anno, prevedono che Gilead pagherà 180 dollari per azione, in rialzo del 29,4% rispetto alla chiusura di venerdì scorso di Kite. Per effetto della notizia, le azioni della biotech sono aumentate ieri del 28%, attestandosi a 178,65 dollari, mentre quelle di Gilead sono salite del 2,8%, arrivando a 75,86 dollari. I recenti progressi delle terapie CAR-T, basate sulla riprogrammazione delle cellule immunitarie dell’organismo affinché riconoscano e attacchino le cellule neoplastiche, hanno convinto sempre di più Gilead a guardare alle aziende impegnate in questo campo. “È sempre più chiaro che questa terapia riuscirà a trattare più tipi di tumori e che la produzione su scala industriale potrebbe funzionare”, ha dichiarato John Milligan, CEO di Gilead. “Ora è il momento giusto per entrare in questo campo”. La crescita di Gilead degli ultimi anni si è basata soprattutto sui costosi, ma rivoluzionari farmaci contro l’epatite C: Sovaldi, Harvoni ed Epclusa. La riduzione dei pazienti ammissibili alle terapie e l’aumento della concorrenza, però, hanno determinato un calo nelle vendite, che nel secondo trimestre di quest’anno sono state pari a 2,9 miliardi di dollari, in calo rispetto ai quattro miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Kite, invece, è una delle aziende protagoniste della corsa alle terapie CAR-T, insieme a Novartis, Juno Therapeutics e Blubird Bio. E per effetto della decisione di Gilead, anche le azioni di Juno e Blubird sono aumentate, rispettivamente del 15% e del 10%, nella speranza che altri accordi facciano seguito a quello tra Gilead e Kite, in questo settore. Se fossero approvati, i farmaci basati su tecnologia CAR-T potrebbero costare fino a 500 mila dollari e generare miliardi di dollari di vendite. La FDA americana dovrebbe decidere sulla terapia di Kite Pharma, axi-cel, per il trattamento del linfoma avanzato, entro il 29 novembre. E Gilead spera che l’accordo replichi il successo dell’acquisizione di Pharmasset del 2011, operazione che consentì a Gilead, allora primo produttore di farmaci contro l’HIV, di entrare con successo nel campo dell’epatite C.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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