Abbott-St.Jude: la fusione potrebbe favorire un terzo player

5 maggio, 2016 nessun commento


Dalla fusione di Abbott e St.Jude Medical potrebbe trarre vantaggio un terzo player del mercato dei dispositivi impiantabili, e in particolare Heartware,  nonostante la cattiva performance del  Q1. A sostenere questa tesi è Jason Mills, analista di Canaccord Genuity , secondo il quale l’accordo tra le due aziende è positivo per Heartware perché crea una maggiore parità di condizioni nel mercato sui dispostivi di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) e renderà la Heartware più attraente per gli altri players.

Cambia lo scenario
Secondo Mills, infatti, il maxi accordo tra Abbott e St. Jude Medical creerà una logica di mercato tale per cui le altre società concorrenti come la Boston Scientific Corp. o Medtronic plc potrebbero essere più interessate ad acquisire Heartware allo scopo di aumentare il portfolio in ambito cardiovascolare.

Se Mills avesse ragione, sarebbe una buona notizia per gli investitori della HeartWare ,alla luce dei risultati finanziari del primo trimestre della società. L’azienda ha infatti registrato un fatturato Q1 di 55,1 milioni di dollari, circa 5,5 milioni di dollari al di sotto del previsto. La società ha detto di aver venduto il 19% in meno di pompe ventricolari in questo primo quarter rispetto a quello passato. Un calo rispettivamente del 23% nel mercato USA e del 15% in quello internazionale. Ieri. le azioni della società hanno chiuso a  28,81 dollari Usa.

Il mercato di LVAD
Il mercato globale di LVAD è cresciuto di circa l’8% nel corso del trimestre su base unitaria, con gli Stati Uniti in crescita del 9% e il mercato internazionale del 5%, secondo Larry Biegelsen, di Wells Fargo Securities LLC. L’analista ha stimato che St. Jude e Heartware si sono divisi le quote del mercato globale rispettivamente per il 67% e 32,4%, rispetto ad un 62 e 38% nel quarto trimestre del 2015. Negli USA la spaccatura sembra essere più vicina ad un 75 e 25% rispettivamente.

Il CEO di Heartware, Doug Heartware Godshall, ha dichiarato che l’azienda sta apportando una serie di miglioramenti alla sua pompa ventricolare, nel tentativo di rafforzarne competitività sul mercato­.

Sebbene l’entusiasmo di USA ed Europa è alto per Heartmate 3 del St. Jude, il sistema commercializzato da Heartware dovrebbe rimanere competitivo grazie al fedele seguito dei medici, che apprezzano la capacità del sistema di essere impiantato attraverso un approccio di toracotomia meno invasivo. Inoltre, nello studio presentato per l’ottenimento del marchio CE, il dispositivo di St. Jude ha mostrato un tasso relativamente alto di ictus (18% dei pazienti).

 

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