2026: chi venderà di più?

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L’industria farmaceutica si prepara a entrare in un nuovo decennio, pronta a lanciare nuovi farmaci, offerte terapeutiche innovative e a utilizzare nuove tecnologie. Nonostante la pandemia di COVID-19 accorci l’orizzonte a un’ideale linea di piccolo cabotaggio, gli analisti di Evaluate Pharma si sono spinti nelle previsioni di vendita fino al 2026.

Grazie ai nuovi farmaci oncologici, a quelli contro la sclerosi multipla e contro l’emofilia, Roche dovrebbe conquistare il podio più alto entro la fine del prossimo quinquennio. Nel 2026 le vendite del produttore svizzero di farmaci dovrebbero raggiungere i 62 miliardi di dollari.

Pfizer si attesterebbe al secondo posto con incassi pari a 56,1 miliardi di dollari.

Per la terza posizione gli analisti prevedono un ex aequo tra Johnson & Johnson, Novartis, AbbVie e MSD, allineate sugli oltre 50 miliardi di dollari di incassi

Per quanto riguarda la crescita su base percentuale, invece, EvaluatePharma ritiene che AstraZeneca e Bristol Myers Squibb saranno le aziende che cresceranno di più, con incrementi rispettivi dell’8,47% e dell’8,23%.

Eli Lilly e Novo Nordisk dovrebbero invece registrare una crescita di oltre il 5%.

Sul fronte di acquisti e fusioni, nei prossimi cinque anni dovremmo aspettarci qualcosa da AbbVie e Gilead.

AbbVie ha appena completato l’oneroso acquisto di Allergan, ma l’imminente arrivo sul mercato USA dei biosimilari di Humira potrebbe spingere l’azienda a cercare nuove fusioni e acquisizioni.

Con l’acquisizione di Allergan, AbbVie è comunque destinata a entrare nelle le prime 5 società al mondo per vendite entro il 2026.

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