Settimana STEM e Giornata internazionale delle donne nella scienza: Cattani (Farmindustria): “È il momento di accelerare in formazione e orientamento”

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“Le Life Sciences sono uno dei motori più dinamici dell’economia, dell’innovazione e dell’occupazione. Ma per continuare a crescere e competere servono persone, competenze e un sistema capace di valorizzare i talenti. È il momento di accelerare su formazione e orientamento, rafforzando le alleanze tra imprese, scuola, università e istituzioni soprattutto sulle discipline STEM, priorità strategica per il Paese”. È quanto dichiara Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, in occasione della Settimana Italiana delle discipline STEM e della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, mercoledì 11 febbraio.

Secondo Eurostat, l’Italia è nella Top 10 Ue per quota di donne laureate in STEM e Life Sciences, con il 40% contro il 34,6% medio europeo, superando Francia, Germania e Spagna. È anche il terzo Paese Ue per numero complessivo di laureati in queste discipline, collocandosi tra i leader sia per dimensione, sia per presenza femminile.

“È fondamentale offrire opportunità di crescita in Italia, perché questi talenti scelgano di restare nel Paese e contribuire all’innovazione”, aggiunge Cattani, “Occorre colmare il gap tra le competenze richieste dalle imprese e quelle fornite da scuole e università, un mismatch che nel comparto Life Sciences costa 1,8 miliardi di euro e che si riflette nella difficoltà dell’88% delle aziende a reperire competenze tecniche, manageriali e soft skills”.

Farmindustria e le imprese investono da tempo in percorsi concreti per avvicinare i giovani alle professioni del futuro, dall’orientamento scolastico alla formazione universitaria e tecnica. Tra le iniziative più significative ci sono l’alternanza scuola-lavoro, il Campus ITS Pharma Academy, che ha formato 250 giovani in cinque anni, più di 50 collaborazioni con università e il Protocollo con MUR e CRUI per rafforzare la collaborazione pubblico-privato.

L’industria farmaceutica crede nei giovani: l’occupazione under 35 nelle aziende del settore è cresciuta del 21% in cinque anni.

“L’innovazione corre velocemente e gli equilibri mondiali stanno cambiando – conclude Cattani – Oggi la Cina avvia il 28% dei trial clinici globali, contro il 3% di 10 anni fa. L’Europa deve recuperare terreno con politiche più attrattive e una visione industriale chiara. Servono scelte coraggiose per sostenere ricerca, competenze e innovazione”.

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