Novartis, 2025 termina in crescita. Volano i brand strategici e accelera la pipeline

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Il 2025 si è chiuso con un chiaro segno positivo per Novartis. La big pharma svizzera è riuscita a consolidare la propria performance in un contesto internazionale caratterizzato da forti pressioni competitive e da significative scadenze brevettuali negli Stati Uniti, riportando una crescita delle vendite nette dell’8% a cambi costanti.

A trainare i risultati sono stati ancora una volta i principali brand strategici, con crescite a doppia cifra per Kisqali (+57%), Kesimpta (+36%), Pluvicto (+42%), Scemblix (+85%) e a una cifra per Cosentyx (+8%). L’utile operativo core è cresciuto del 14%, mentre l’utile netto ha registrato un incremento del 19%. In aumento anche l’EPS core, salito a 8,98 dollari (+17%), e il free cash flow, che ha raggiunto i 17,6 miliardi di dollari.

Nel Q4 2025, le vendite nette hanno mostrato una lieve flessione dell’1% a cambi costanti, penalizzate dall’erosione dei generici negli Stati Uniti e da aggiustamenti sui ricavi. Nonostante ciò, l’utile operativo core è rimasto in crescita (+1%) con i blockbuster Pluvicto (+70%), Scemblix (+87%), Kisqali (+44%) e Kesimpta (+27%) ancora in evidenza.

La pipeline
Sul fronte della pipeline, Novartis ha messo a segno nel 2025 una serie di traguardi regolatori e clinici rilevanti. Nel Q4  è stata presentata alla FDA la richiesta di autorizzazione per remibrutinib nella terapia del sottotipo più comune di orticaria cronica inducibile. Pelabresit (mielofibrosi) ha mostrato dati positivi nello studio di Fase III MANIFEST-2; Novartis prevede di presentare domanda all’EMA e ha pianificato un nuovo studio negli Stati Uniti.

Itvisma ha ottenuto l’approvazione FDA come unica terapia genica sostitutiva per un’ampia popolazione di pazienti con SMA. Via libera anche in Europa per Scemblix nei pazienti di nuova diagnosi con Leucemia Mieloide Cronica Philadelphia-positiva in fase cronica, mentre Pluvicto è oggetto di una nuova richiesta di autorizzazione FDA per il carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni PSMA-positivo.

Previsioni per il 2026
Alla luce di questi risultati, Il Consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di 3,70 franchi svizzeri per azione, + 5,7% rispetto all’attuale. Per il 2026, Novartis prevede una crescita delle vendite nette a una singola cifra bassa e una lieve flessione dell’utile operativo core, considerando le scadenze brevettuali previste.

“Novartis ha registrato una performance solida nel 2025 – commenta il CEO Vas Narasimhan – con una crescita delle vendite a una cifra alta e un’espansione del margine core, nonostante le significative genericazioni negli Stati Uniti. I driver di crescita Kisqali, Kesimpta, Pluvicto, Scemblix e Cosentyx hanno continuato a mostrare un andamento molto positivo. Abbiamo fatto avanzare diversi potenziali multiblockbuster nella nostra pipeline, con approvazioni FDA e risultati positivi di Fase III per Rhapsido, Pluvicto, Itvisma e ianalumab”.

“Abbiamo inoltre rafforzato la nostra pipeline – conclude Vas Narasimhan – attraverso accordi strategici, tra cui la proposta di acquisizione di Avidity, che prevediamo di finalizzare nel primo semestre. Nel 2026 ci aspettiamo di continuare a crescere superando la più grande scadenza brevettuale nella storia di Novartis, a testimonianza della solidità del nostro business, e restiamo pienamente allineati al raggiungimento della nostra guidance di medio termine.”

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