Mirati, la biotech oncologica che fa gola a molte big

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La biotech Mirati Therapeutics, specializzata in oncologia, sta movimentando il mercato M&A USA, mentre si attende che la FDA si pronunci sul suo inibitore KRAS, adagrasib, terapia per il trattamento di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule KRASG12C-positivi. 

La decisione della FDA è prevista per il 14 dicembre e riguarderà l’uso di adagrasib come terapia per il NSCLC KRASG12C+ precedentemente trattato. Anche l’EMA sta esaminando la richiesta per lo stesso impiego.

Se approvato, adagrasib sarà concorrente diretto di Lumakras (sotorasib) di Amgen, il primo farmaco KRAS sul mercato disponibile per questa indicazione terapeutica già dallo scorso anno.

Secondo un report di Bloomberg, Mirati è oggetto di interesse da parte di “grandi aziende farmaceutiche” e sta valutando le sue “opzioni strategiche”, tra le quali una possibile vendita, anche se a oggi non sarebbero pervenute offerte formali.

Dopo la pubblicazione del report della media company, le azioni di Mirati sono aumentate di circa 20 dollari, raggiungendo la cifra di  circa 96 dollari e invertendo in parte un calo costante rispetto agli oltre 150 dollari dell’inizio dell’anno. Un’offerta di acquisizione di 200 dollari ad azione valuterebbe l’azienda ben oltre i 10 miliardi di dollari.

In caso di accordo, l’acquirente entrerebbe in possesso anche di una pipeline di farmaci oncologici di follow-up, tra i quali l’inibitore del recettore TAM sitravatinib, attualmente in sperimentazione di fase 3 per il trattamento del NSCLC non squamoso, l’inibitore PRMT5 MRTX1719 per i tumori privi di MTAP e l’inibitore selettivo di SOS1 MRTX0902.

 

 

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