Gilead, nel 2026 crescita a tre cifre per lenacapavir

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Gilead Sciences guarda al 2026 con ottimismo soprattutto per il suo portafoglio HIV, stimandone una crescita complessiva delle vendite del 6% rispetto al 2025. Al centro della strategia commerciale c’è Yeztugo (lenacapavir), il primo e unico farmaco PrEP semestrale approvato per adulti e adolescenti con peso superiore a 35 kg, che, secondo le previsioni della big pharma, potrebbe raggiungere gli 800 milioni di dollari di vendite, con un balzo del 433% rispetto al 2025.

Lencapavir sarà il principale driver di ricavi di Gilead per l’anno in corso. Le vendite del 2025 del farmaco hanno raggiunto i 150 milioni di dollari. Gli analisti sostengono come l’obiettivo 2026 di Gilead – con incremento a tre cifre delle vendite di lenacapavir – sia realistico, anche in virtù alla crescente domanda globale di prevenzione dell’HIV.

Un portafoglio molto solido
Nel 2025 il portafoglio HIV di Gilead, trainato dal consolidato Biktarvy (bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide), ha generato 20,8 miliardi di dollari di vendite. Biktarvy, in particolare, è cresciuto del 7%, raggiungendo i 14,3 miliardi di dollari.

Oltre ai prodotti HIV, anche i farmaci per le malattie epatiche, come Livdelzi (seladelpar), hanno contribuito a portare il fatturato 2025 complessivo di Gilead a 29,4 miliardi di dollari, registrando un + 2% rispetto al 2024. Per il 2026, la previsione delle vendite globali si inserisce nella forchetta compresa tra i 29,6 e i 30 miliardi di dollari.

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