Farmaci oncologici: aumentano lanci e sperimentazioni

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Le aziende farmaceutiche sono arrivate a numeri record per quel che riguarda il lancio di nuovi trattamenti antitumorali e sempre più pazienti ricevono cure oncologiche a livello globale. Tuttavia, gli effetti della pandemia continuano a determinare problemi a livello di screening. È la fotografia che arriva dal report 2022 Global Oncology Trend condotto da IQVIA.

In particolare, nel 2021 sono state lanciate 30 nuove sostanze attive in campo oncologico in tutto il mondo. Per confronto, negli ultimi cinque anni i lanci sono stati 104 e andando indietro di dieci anni il totale era 159. Un altro trend positivo è sui tempi di approvazione, che prevedono, ormai, procedure accelerate. Il tempo medio tra deposito del brevetto e lancio del prodotto è sceso a otto anni e mezzo.

Anche gli studi avviati nel 2021 sono aumentati, con un incremento del 56% rispetto al 2016. Negli ultimi dieci anni, il numero di studi su tumori metastatici o avanzati è più che raddoppiato, come sono aumentate le sperimentazioni sui tumori rari. Tuttavia, la quota maggiore nella pipeline oncologica è rappresentata da aziende piccole, mentre le grandi aziende, con vendite annuali oltre i 10 miliardi di dollari, rappresentano solo il 23%.

Circa il 19% delle sperimentazioni in corso si sta svolgendo in Cina, che sta incrementando il suo spazio nell’ambito oncologico. Le percentuali di successo delle sperimentazioni oncologiche sono in discesa, però, con i trattamenti destinati ai tumori ematologici che hanno una percentuale di successo più elevata rispetto a quelli contro i tumori solidi.

Il report ha anche evidenziato l’effetto della pandemia di COVID-19, con un carico di lavoro per gli oncologi che è sceso del 20-29%, anche se i numeri hanno iniziato a mostrare una ripresa nel 2021.

Infine, per quel che riguarda la spesa, il report ha evidenziato che gli USA sono passati da 50 miliardi di dollari del 2017 a 75 miliardi di dollari nel 2021 e questa crescita dovrebbe restare intorno al 10%. I paesi a basso reddito e in via di sviluppo, di contro, hanno speso circa 25 miliardi di dollari in farmaci antitumorali, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.

 

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