Takeda ha stretto una partnership pluriennale con Iambic Therapeutics, mirata a far avanzare programmi su small molecule utilizzando le capacità di intelligenza artificiale (AI) e di laboratorio wet della biotech californiana. L’accordo, che potrebbe superare il valore di 1,7 miliardi di dollari -tra pagamenti upfront, contributi per la ricerca e accesso alla tecnologia – rappresenta un passo strategico per Takeda nel rafforzare la pipeline in oncologia, gastroenterologia e infiammazione.
La pharma giapponese avrà accesso a NeuralPLexer, il modello di Iambic progettato per prevedere i complessi proteina-ligando, fondamentale per identificare nuovi candidati farmaci più rapidamente e con maggiore precisione.
“L’accesso alla piattaforma computazionale proprietaria di Iambic ci consentirà di sviluppare terapie small molecule capaci di rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti – commenta Chris Arendt, Chief Scientific Officer di Takeda – L’AI ci aiuta a ridurre i rischi nella selezione dei candidati e ad accelerare il percorso dalla scoperta alla sperimentazione clinica.”