Start up ex manager GSK punta tutto sulle infezioni respiratorie

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Terapie per via inalatoria contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) e l’aspergillosi polmonare, da portare nelle prime fasi di sperimentazione clinica. È questo il principale obiettivo di Pulmocide, il secondo progetto degli ex ricercatori di GlaxoSmithKline che avevano fondato RespiVert, poi acquistata da J&J. La venture, con sede a Londra, ha attirato più di 28 milioni di euro di finanziamento per portare avanti i suoi obiettivi terapeutici. Pulmocide aveva ricevuto già un primo finanziamento di 19,5 milioni di euro nel 2013, sovvenzionato da SR One, Venture Capital di GSK, insieme a SV Life Sciences, F-Prime Capital, Johnson & Johnson Innovation e Touchstone Innovations. E ora, grazie alle sua capacità di management e al potenziale dei due candidati nelle sue mani, la venture ha attirato nuovi investitori. In particolare a fare la differenza sarebbe stata “l’esperienza del team di ricercatori nella progettazione di composti molto potenti per via inalatoria, con prolungati tempi di ritenzione nel polmone e con esposizione sistemica limitata”, ha dichiarato Matthew Foy, SR One partner. I due candidati più promettenti sono PC786 e PC945. Il primo è in studio nel trattamento delle infezioni da virus respiratorio sinciziale negli adulti e nei bambini ricoverati per bronchioliti conseguenti a infezione da questo virus. Si tratta di un inibitore della polimerasi antivirale. Mentre PC945 è un antimicotico che potrebbe essere usato nel trattamento di infezioni da funghi del genere Aspergillus.

 

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