Sifo lancia l’allarme: rischio furti con arrivo del vaccino COVID

Condividi:
Share

Con l’arrivo delle prime dosi di vaccino anti-Covid nel 2021, si profila anche il rischio dei furti, soprattutto nel sito di stoccaggio: a porre il problema è la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (Sifo), che chiede di elevare al massimo il livello di attenzione. “Come società scientifica siamo molto attenti al fenomeno – precisa Arturo Cavaliere, presidente Sifo – Il valore economico, clinico e sociale dei vaccini è così alto, che potrebbe richiamare l’attenzione di soggetti della criminalità organizzata, gli stessi che già negli anni scorsi si sono fatti protagonisti di furti in tante farmacie ospedaliere. Non possiamo rischiare oggi di rivivere quelle situazioni, e per questo abbiamo deciso di alzare il livello di attenzione di tutto il sistema per non farci trovare impreparati”.

Per far fronte ai furti di farmaci e apparecchi medicali, la Sifo negli anni scorsi ha collaborato con i Nas e l’Agenzia italiana del farmaco, con il progetto Padlock, con cui sono state messe a punto delle linee guida per progettare e valutare il sistema di gestione per la garanzia della sicurezza del farmaco nella farmacia ospedaliera.

“Il messaggio che oggi la Sifo ritiene di dover inviare a tutti gli attori della filiera – aggiunge Marcello Pani, segretario nazionale Sifo – è quello di elevare al massimo il livello di attenzione, affinché il vaccino sia protetto in tutte le fasi della sua gestione, con particolare riferimento al sito di stoccaggio, che dovrà essere valutato con un approccio preventivo per adottare le eventuali azioni di messa in sicurezza descritte dalle Linee guida”.

Notizie correlate

Lascia un commento