SIDeMaST: dal 3 al 6 novembre il 94° Congresso nazionale dei dermatologi

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Otto sale congressuali virtuali in cui si svolgeranno le diverse sessioni anche in contemporanea. Oltre 330 relazioni a disposizione dei partecipanti, 37 corsi ECM live e numerosi non ECM, più una serie di sessioni on demand che saranno tutte consultabili ben oltre la fine dei lavori.

Sono queste alcune delle novità del 94esimo Congresso Nazionale della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse che quest’anno si svolgerà in versione digitale dal 3 al 6 novembre. A causa dell’emergenza Sars-Cov-2 e alla luce delle numerose misure attuate per contenere l’aumento esponenziale dei contagi, il Consiglio Direttivo presieduto dalla Prof.ssa Ketty Peris e il Comitato Scientifico hanno infatti deciso di adottare la soluzione digitale, su una piattaforma creata apposta, per permetterne lo svolgimento in tutta sicurezza.

“Il Congresso Nazionale SIDeMaST rappresenta sempre un momento di grande incontro e condivisione per tutta la Dermatologia Italiana, sia dal punto di vista scientifico che personale – dice la Presidente Ketty Peris, – sono convinta che l’interesse e la partecipazione saranno mantenuti vivi anche in questa veste interattiva. Del resto, se la digitalizzazione da un lato ci priva temporaneamente del piacere di incontrarci e di stare insieme, d’altro canto permette a tutti, anche a chi è più lontano, di partecipare ai lavori al pari di tutti gli altri. Pertanto, sento di poter dire che questa nuova versione del Congresso, a dispetto delle apparenze, sarà invece molto inclusiva. Per cui non bisogna vivere questo ‘trasloco’ sul digitale come ripiego, ma piuttosto come una delle tante opportunità che ci vengono offerte dalla naturale evoluzione del sistema congressuale. Anche la piattaforma è stata realizzata ‘su misura’ proprio per SIDeMaST, perché anche nel digitale ormai esiste una personalizzazione per tutte le esigenze, senza calcolare che nei booth c’è la possibilità di incontrarsi e confrontarsi anche se virtualmente. Quindi le occasioni d’incontro saranno ugualmente mantenute”.

Di cosa si parlerà
Il ventaglio di tematiche che saranno affrontate nel corso dei lavori congressuali è ampio, come sottolinea il Prof. Pasquale Frascione, Vice Presidente SIDeMaST: “Il programma congressuale è particolarmente ricco: dalla pelle esposta alla idrosadenite; dalla rosacea alla psoriasi alla dermatite atopica; dal melanoma ai tumori della pelle, solo per citarne alcuni perché l’ambito di competenze della nostra società scientifica è veramente vasto. Si parlerà in particolare dei nuovi orizzonti di trattamento che si stanno consolidando e affacciando per molte di queste malattie della pelle. Ma non solo, parleremo anche dell’immunoterapia nel melanoma e di come sta cambiando la gestione di questa patologia e dei tumori cutanei non melanoma, che includono il carcinoma basocellulare e quello squamocellulare la cui incidenza è in costante aumento in tutti i Paesi del mondo”.

Il Congresso SIDeMaST tratterà anche patologie più lievi e temporanee, spesso derivanti dallo stress da Coronavirus sulla nostra pelle: sessioni specifiche saranno dedicate, alla dermatologia estetica e cosmetica e ai disturbi ungueali, all’uso delle mascherine a contatto con le pelli acneiche, alle conseguenze dello stress sui capelli e sulla pelle esposta agli effetti dei dispositivi digitali. Ma si parlerà anche di dermatite da contatto, di dermatosi professionali e di dermatologia psicosomatica così come delle terapie più innovative grazie alla fototerapia, al laser e alla terapia fotodinamica. Infine, sessioni specifiche punteranno i riflettori su tutte le novità in tema di fotoprotezione e fotobiologia.

Anche la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Consigliere SIDeMaST, sottolinea le opportunità offerte dal Congresso in versione digitale, da cogliere anche in sede prettamente didattica: “Con questa nuova edizione del Congresso SIDeMaST abbiamo trasformato lo svantaggio dovuto al Covid in una importante opportunità anche sul piano operativo. La formula digitale, infatti, permetterà una miglior riuscita di tutte quelle sessioni ‘live’ che presuppongono la dimostrazione pratica di come funzionano le tecniche più innovative nel campo della dermatologia estetica. Nei congressi in presenza, infatti, l’affollamento delle sale unito al limitato numero di schermi disponibili, spesso distanti dai convenuti, non permette di seguire bene quelle che possono diventare vere e proprie ‘lezioni’ per tutti i dermatologi interessati. Invece, grazie alle sessioni virtuali, in real time e con il massimo della risoluzione delle immagini, i partecipanti potranno seguire bene come si svolgono, per esempio, le applicazioni guidate dei filler, dei fili riassorbibili, di Botox e Meso Botox e di tante altre soluzioni estetiche. Il tutto realizzato in modo scientificamente ineccepibile ma con una virtualità didattica superiore a quanto si possa riuscire ad ottenere nei Congressi dal vivo”.

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