Sanofi Italia su Clubhouse per confrontarsi con la Community

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Fresca di un nuovo accordo integrativo basato su flessibilità, autonomia e responsabilizzazione del singolo che fa da apripista a molte realtà del settore e non, Sanofi Italia ha promosso un momento di confronto e riflessione sulle piccole e grandi rivoluzioni, in atto o a cui pensare, per disegnare il lavoro di domani.

Martedì 27 aprile alle 18 l’azienda ha preso parte a una Room su Clubhouse per confrontarsi insieme alla community e ad alcuni ospiti sull’opportunità di ripensare a un ambiente di lavoro che permetta a tutti di collaborare con i colleghi, vivere con equilibrio vita personale e professionale, dare il proprio contributo ai risultati dell’azienda sentendosene sempre coinvolto.

Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia e Laura Bruno, HR Head di Sanofi Italia, hanno raccontato e condiviso con la community come l’azienda ha affrontato l’arrivo della pandemia dal punto di vista organizzativo del lavoro e quali opportunità sono state colte. Ad animare il confronto tra azienda e community è stata Domitilla Ferrari, autrice e docente, esperta di marketing, networking e comunicazione online, insieme agli ospiti Cristina Simone, consulente di social media e insegnante di yoga in azienda, Gaia Alaimo, professionista delle Risorse Umane, e Fabio Sferruzzi, Co-Founder di Talent Garden e imprenditore seriale con focus sul digitale dal 2004.

“Il nostro nuovo modello di lavoro mette a frutto anni di continui e sempre più ambiziosi traguardi, di passaggi e processi che negli ultimi mesi abbiamo sentito l’urgenza di accelerare – ha detto Laura Bruno nel suo intervento – Quello che ci ha sempre spinti è stata la volontà di mettere a frutto esperienze individuali e collettive ricche di significato, talvolta di difficoltà, ma che oggi ci rendono più forti e uniti. Crediamo sia un risultato importante ma allo stesso tempo siamo fermamente motivati e determinati a continuare a riflettere insieme su come lavorare ancora meglio domani. Per questo credo che ogni occasione di condivisione e confronto, dentro e fuori all’azienda, sia da abbracciare con entusiasmo”.

“La comunicazione è fluida e in continua evoluzione, specie sui Social nascono nuove piattaforme, nuove funzionalità, nuovi strumenti – ha osservato Alessandro Aquilio, direttore Comunicazione Sanofi Italia – E le community si spostano, si aggregano e si segmentano in base a fasce di età, interessi e trend del momento. Come Sanofi siamo pronti ad abbracciare ogni nuova modalità per aprirci alla comunità, che sia sui social o sul territorio, laddove siamo presenti. Il tema del lavoro e di una nuova relazione tra azienda e collaboratore è un tema che ci appassiona molto. Siamo orgogliosi di questa prima esperienza di condivisione e ascolto che ci ha permesso di trarre nuovi spunti e punti di vista diversi”.

Oltre cento le persone collegate per questo debutto di Sanofi su ClubHouse. L’evento è stato momento di dialogo e scambio di opinioni, esperienze e progetti per il futuro.

Portare le persone al centro della propria cultura aziendale ha sempre rappresentato una prerogativa per Sanofi. Tra le prime realtà in Italia ad avviare lo smart working nel 2014 e ad eliminare qualsiasi obbligo di timbratura già nel 2018, a fine maggio dello scorso anno Sanofi Italia ufficializzava il lavoro agile sino a 5 giorni a settimana portando, di fatto, la postazione di lavoro a casa dei suoi collaboratori: ergonomica e completa di dotazioni informatiche e connessione veloce. A inizio anno, con il suo nuovo accordo aziendale, ha varato una modalità di lavoro mista che getta le basi su una nuova cultura del lavoro condivisa e un “galateo” di comportamenti e rituali a misura di vita.

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