Sandoz: fasi finali per l’HACk

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Arriva alle fasi conclusive il Sandoz Healthcare Access Challenge (HACk).

I tre finalisti selezionati, uno dagli Stati Uniti, uno dall’Uganda e l’altro dai Paesi Bassi, sono pronti a perfezionare e presentare le loro soluzioni digitali in vista dell’evento primaverile.

Per l’occasione, gli imprenditori selezionati parteciperanno a un programma digitale di quattro giorni prima delle presentazioni finali.

Il vincitore si porterà a casa 20mila euro e avrà il supporto di Sandoz per dare vita alla sua idea.

La seconda edizione dell’HACk di Sandoz ha attirato più di 400 realtà provenienti da 80 paesi, un aumento significativo rispetto all’edizione precedente, in cui si presentarono 150 realtà da 30 paesi. L’unità dei generici di Novartis ha avviato le submission a ottobre e ha selezionato 10 persone tra i suoi uffici e team per scegliere i finalisti.

La sfida per l’innovazione di Sandoz è nata dalla mission di disegnare soluzioni digitali per problemi sanitari locali in tutto il mondo. “Non stiamo chiedendo aiuto per risolvere un problema specifico – dice Steffen Kurzawa, responsabile globale delle comunicazioni di Sandoz -. Abbiamo chiesto alle persone di focalizzarsi su ciò che considerano il problema sanitario più rilevante nel loro paese, fornendo idee per risolverlo”.

Uno dei progetti scelti, per esempio, The Mobil Clinic in Uganda, propone lo sviluppo di un’app digitale al servizio delle donne che devono partorire, per aiutarle a entrare in contatto con i servizi di emergenza. Più di 25 donne in aree remote del paese africano, infatti, muoiono ogni giorno a causa di complicanze del parto.

Mentre il concorrente americano, MetaMe Health, una terapia per la sindrome dell’intestino irritabile basata sull’ipnosi digitale, vuole sviluppare sempre un’app che colleghi i pazienti alle sessioni digitali, offrendo supporto e monitoraggio dei progressi.

Il terzo finalista, invece, è una società olandese, Social Genomics, che sta avviando un social network intelligente usando algoritmo basati su dati genomici per aiutare le persone in rete con malattie rare e non diagnosticate a trovare nuove opzioni di trattamento, ricerche e altri pazienti con il loro problema, in tutto il mondo.

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