Samsung Bioepis-Biogen: arriva in Italia Imraldi, biosimilare di adalimumab

17 ottobre, 2018 nessun commento


Via libera anche in Italia per Imraldi, il farmaco biosimilare di adalimumab targato Samsung Bioepis, joint venture tra Samsung BioLogics e Biogen.

Il biosimilare, come l’originator, è indicato per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche in tre aree terapeutiche: reumatologia, gastroenterologia e dermatologia. In Italia si stima che i pazienti potenzialmente trattabili siano 100.000, affetti da patologie come artrite reumatoide, artrite giovanile idiopatica, spondiloartrite assiale, spondilite anchilosante, artrite psoriasica, psoriasi, psoriasi pediatrica, malattia di Crohn in pazienti pediatrici e adulti, colite ulcerosa, uveite e idrosadenite suppurativa.Si tratta del terzo biosimilare anti-Tnfα a entrare nel portfolio italiano di Biogen dopo quelli di infliximab ed etanercept.

Secondo uno studio condotto dall’Università di Tor Vergata, questa approvazione potrebbe portare a risparmi complessivi stimati tra i 140 e i 170 milioni di euro nel periodo 2018-2020, che si sommano agli oltre 148 milioni di euro di risparmi stimati per il periodo 2016-2020, ottenibili dall’introduzione delle altre due terapie anti-Tnfα già disponibili nel nostro Paese.

Con l’approvazione del biosimilare di adalimumab Biogen diventa l’azienda con il più ampio portfolio di biosimilari anti-Tnfα approvati in Europa e in Italia. “L’approvazione italiana del biosimilare di adalimumab rappresenta per noi un nuovo traguardo nella direzione di poter migliorare l’accesso dei pazienti a terapie biologiche fondamentali per malattie molto diffuse, come artrite reumatoide, psoriasi e morbo di Crohn – dice Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia – Per Biogen l’innovazione scientifica e il forte impegno in ricerca vanno di pari passo con una costante attenzione alla sostenibilità e ai bisogni che i servizi sanitari si trovano a dover affrontare. Da 40 anni siamo leader nelle biotecnologie ed essere pionieri nella scienza significa anche dedicare le nostre decennali competenze di ricerca e la nostra ampia esperienza e capacità nella produzione di molecole complesse al servizio della sostenibilità”.

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