Pfizer e MSD leader dell’indice Dow Jones 2018

3 Gennaio, 2019 nessun commento


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Alla fine dell’ultima settimana del 2018, i due migliori risultati del Dow Jones Industrial Average dell’anno li hanno fatti registrare Pfizer e MSD, con aumenti rispettivamente del 22% e del 38%. Le due big pharma hanno superato aziende come Apple (- 8%) e Coca-Cola (+ 7%).

Un risultato che potrebbe indurre gli investitori a guardare alle life sciences come un settore sicuro dove investire nel quale investire 2019.

Ma senza fretta, dicono alcuni esperti. Nonostante le ottime prestazioni ottenute da molte aziende biofarmaceutiche lo scorso anno – per non parlare delle nuove approvazioni di farmaci da parte della FDA – il settore deve affrontare una serie di sfide che potrebbero pesare sul rendimento della azioni per qualche tempo. Una su tutte: i prezzi dei farmaci.

Una rapida occhiata agli altri infici azionari rivela un quadro più sfumato delle performance biopharma nel 2018.

Il Nasdaq Biotechnology Index ha fatto bene all’inizio, ma ha perso complessivamente il 9% durante l’anno. L’indice S & P Pharmaceuticals Select Industry è sceso di oltre il 15% .

Quali fattori, dunque, hanno permesso le ottime performance di Pfizer e MSD nel 2018?

Pfizer è stata criticata dal presidente Donald Trump per gli aumenti dei prezzi, ma ha ottenuto approvazioni importanti dalla FDA, soprattuto nel settore dell’oncologia, con ben quattro “via libera” di fila da parte dell’ente regolatorio USA,. La prima, alla fine di settembre, ha riguardato Vizimpro, farmaco contro il cancro del polmone. Tutto questo ha contribuito a calmare i timori degli investitori sulla concorrenza da parte dei generici nei confronti di Lyrica, farmaco antidolorifico da oltre 3 miliardi di dollari prodotto dall’azienda americana.

Anche MSD ha ottenuto importanti successi nel settore oncologico nel 2018. All’inizio dell’anno, gli investitori erano preoccupati circa la tenuta di Keytruda nei confronti della concorrenza nel campo della terapia di prima linea contro il carcinoma polmonare. Poi, a gennaio 2018, MSD ha pubblicato i dati di uno studio chiave che ha dimostrato come Keytruda, in combinazione con Alimta di Eli Lilly, abbia ottenuto risultati positivi per i pazienti con carcinoma polmonare. Mentre i rivali si sono indeboliti nel corso dell’anno, Keytruda ha continuato a crescere, spingendo gli analisti di Evaluate a dichiarare che il farmaco è ben attrezzato anche per affrontare il 2019.

Al di là delle ottime performance di Pfizer e MSD, gli operatori più scaltri potrebbero trovare opportunità di investimento tra le società biofarmaceutiche che ora hanno un basso profilo. Questa è l’opinione di un analista di Evercore ISI, Umer Raffat, espressa in una breve e-mail inviata il 27 dicembre.

L’esperto ha analizzato il rapporto medio prezzo /guadagno di oltre 22 titoli biofarmaceutici, con riferimento alle stime di guadagno per i prossimi 12 mesi. Ha scoperto un’analogia con quanto accaduto nella primavera del 2009 e nell’estate del 2011, quando da incassi minimi gli investitori erano passati rapidamente a enormi guadagni.

“Non sono un economista o uno stratega, ma trovo difficile ignorare questi dati”, ha detto Raffat, il quale non si è comunque sbilanciato in previsioni specifiche.

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