Novartis, con inclisiran riparte l’offensiva nel cardiovascolare

Novartis, con inclisiran riparte l’offensiva nel cardiovascolare
Condividi:
Share

(Reuters Health) – Con l’entrata nel portafoglio prodotti di inclisiran – farmaco di punta della azienda The Medicines, appena acquisita- Novartis lancia la sfida nel settore cardiovascolare ad Amgen, Sanofi e Regeneron.

Inclisiran, che deve ancora ottenere l’approvazione degli enti regolatori, viene somministrato dai medici in misura di due iniezioni all’anno, molto meno rispetto alle 26irichieste da Repatha di Amgen e da Praluent di Sanofi e Regeneron per abbassare il colesterolo.

“Riteniamo che tutto ciò possa comportare, da parte dei pazienti, un’accettazione migliore della terapia” ha detto Narasimhan agli investitori lunedì. ”

Repatha e Praluent, che come inclisiran mirano a inibire le proteine PCSK9 che determinano livelli elevati di colesterolo LDL nelle persone con malattie cardiache, hanno faticato per ottenere l’accesso al mercato sia a causa sia di un pesante regime posologico, sia per le critiche ai prezzi. I produttori sono stati costretti a stabilire una cifra complessiva inferiore ai 6.000 dollari all’anno.

Narasimhan ha affermato di essere sicuro che inclisiran possa produrre un interessante ritorno degli investimenti e contribuire agli incassi a partire dal 2021, a seconda dell’approvazione normativa e del completamento dell’accordo con The Medicines.

Inclisiran è indicato per un impiego in aggiunta alle statine nei malati di cuore che non riescono ad abbassare i livelli di colesterolo con la terapia standard. È ritenuto un complemento di Entresto, farmaco contro l’insufficienza cardiaca di Novartis che ha superato la soglia del miliardo di dollari di incasso l’anno scorso.

Storicamente l’offerta di farmaci cardiovascolari da parte di Novartis è stata sempre molto qualificata, ma la pharma di Basilea ha perduto terreno quando Diovan, che una volta incassava 6 miliardi di dollari all’anno, ha perso la protezione del brevetto nel 2012, lasciando l’azienda senza un sostituto degno.

Novartis dovrà a breve affrontare altre scadenze di farmaci importanti, come quelle che riguardano
Lucentis contro la degenerazione maculare, Exjade,contro il sovraccarico di ferro, e  Gilenya, terapia contro la sclerosi multipla che rende 3,3 miliardi di dollari all’anno.

L’aziensa ha affermato di essere fiduciosa sul fatto che i nuovi prodotti, incluso inclisiran, contribuiranno a rafforzare la crescita e la redditività. Prevede di aumentare i margini di reddito operativo di base nella sua divisione di medicinali innovativi a “metà degli anni trenta” nel breve termine e alla “fine degli anni trenta” nel medio termine.

Taggato con:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*