Lundbeck/Otsuka: funziona combo Rexulti-Zoloft nel PTSD

3 dicembre, 2018 nessun commento


La combo brexpiprazolo-sertralina, di Lundbeck e Otuska,  ha mostrato efficacia nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress (PTSD). A evidenziarlo sono i risultati preliminari di una sperimentazione di fase II. I dati positivi arrivano in un momento in cui il CEO di Lundbeck è alla ricerca di un modo per migliorare previsioni di crescita poco brillanti.

Per lo studio, i ricercatori hanno preso in considerazione 321 pazienti che ricevevano brexpiprazolo-sertralina, commercializzati rispettivamente come Rexulti e Zoloft, sia da soli che in associazione, o placebo. Dai risultati è emerso che, mentre in monoterapia i due medicinali non sono riusciti a fare meglio del placebo, quando venivano somministrati insieme mostravano un vantaggio rispetto al controllo.

In realtà le due aziende devono ancora analizzare nel dettaglio i dati raccolti, ma i primi risultati fanno ben sperare, anche a livello di sicurezza e tollerabilità, con un profilo giudicato ‘buono’ e in linea con i dati precedenti raccolti sui due farmaci separatamente. Così, il prossimo passo sarà incontrare la FDA.

Il brexpiprazolo è stato approvato dall’ente regolatorio americano nel trattamento del disturbo depressivo maggiore nel 2015, ma gli sforzi fatti per allungare la lista delle indicazioni hanno incontrato diversi ostacoli. Uno studio di fase III, invece, è stato avviato per valutare il principio attivo nel trattamento dell’agitazione indotta dalla malattia di Alzheimer. Se  tutto andrà bene, brexpiprazolo potrebbe arrivare sul mercato con questa nuova indicazione intorno al 2022.

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