J&J: bene il Q1, superate le previsioni degli analisti. Ma calano le vendite

20 aprile, 2016 nessun commento


Johnson & Johnson ha fatto registrare complessivamente un buon primo trimestre, superando le previsioni trimestrali sugli utili per la prescrizione di farmaci, ma il business di device medicali dell’azienda ha visto giorni migliori.
Le vendite dei dispositivi di J&J sono scivolate del 2,4%, a 6,1 miliardi di dollari nel trimestre, e la compagnia ha sostenuto piani di ristrutturazione del business dei device, per focalizzarsi su aree come ginocchia artificiali e dispositivi per la chirurgia dei traumi.
In realtà, il business dei device della multinazionale ha visto un aumento del 3% nelle vendite a livello mondiale, escludendo l’impatto al netto delle acquisizioni e dismissioni, su base operativa. “Questo sottolinea che la crescita è trainata dall’ortopedia, dalla chirurgia avanzata e dall’elettrofisiologia”, evidenzia l’azienda.
Damien Conover, analista del Morningstar Equity Research, ha evidenziato come la sezione di device medicali di J&J porti con sé più di un terzo delle vendite. L’esperto ha anche aggiunto che i ricavi dei dispositivi della compagnia sono stati maggiori delle aspettative degli analisti.
Ci si aspetta che la ristrutturazione del comparto da parte di J&J si traduca in una riduzione complessiva della forza lavoro del 4-6% nei prossimi due anni, producendo un risparmio annuale tra gli 800 milioni e un miliardo di dollari al lordo delle imposte entro la fine del 2018. Quest’anno si prevede che la ristrutturazione raggiunga un risparmio annuale di 200 milioni di dollari al lordo delle tasse. Secondo Conover, la “giusta dimensione” dell’unità J&J dedicata ai dispositivi medicali le permetterà di lavorare in modo più efficiente avvalendosi di un’organizzazione più snella.
“Vediamo la ristrutturazione come un passaggio chiave per ridare alla divisione un profilo di crescita più elevato per i prossimi 2-3 anni, con l’obiettivo di tornare a un 4-6% di crescita annuale”, spiega Conover.
Louise Mehrota, vice presidente delle relazioni con gli investitori a J&J, ha esaminato i risultati del business della società. Per Mehrota le vendite di dispositivi medicali americani sono salite del 2,2%, ma quelle internazionali hanno perso l’1%. Cordis è stata venduta nel quarto trimestre del 2015, osserva l’esperta. Complessivamente, la compagnia ha fatturato 17,5 miliardi di dollari di vendite durante il primo trimestre del 2016, con un aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati operativi delle vendite sono saliti del 3,9% ma c’era un 3,3% di impatto negativo della valuta.
Le vendite domestiche sono aumentate del 7,2%, mentre quelle internazionali hanno perso il 6%, riflettendo la crescita operativa dello 0,6% e l’impatto negativo della valuta del 6,6%.
La compagnia ha comunicato che su base operativa, escludendo l’impatto al netto delle acquisizioni, le dismissioni e le vendite legate all’epatite C, le vendite sono cresciute globalmente del 6,9%, quelle domestiche del 9,8% e quelle internazionali del 3,8%. La svalutazione della moneta in Venezuela ha avuto un impatto negativo sulla crescita delle vendite operative a livello mondiale di 60 punti base e di quelle internazionali di 120, secondo J&J.
Mehrota ha evidenziato alcuni successi di prodotti chiave nel comparto dei dispositivi, compreso il sistema TFNA usato per i traumi, la piattaforma Attune per il ginocchio, Orthovisc e Monovisc per le anche e l’introduzione di nuovi prodotti per la colonna vertebrale. Le scarse vendite in Cina, a causa della bassa domanda e DELla riduzione delle scorte, hanno intaccato i risultati di vendita del segmento a livello internazionale. Di contro, Mehrota sottolinea che l’elettrofisiologia è aumentata del 19% a livello mondiale grazie alla forte crescita del mercato, ai lanci di nuovi prodotti e a una maggiore penetrazione dell’ecografia e di cateteri diagnostici.
Dominic Caruso, CFO di J&J, spiega che la Cina rappresenta circa il 5% del business di dispositivi medici della multinazionale. “Un rallentamento dell’economia l’anno scorso ha causato un inventario relativamente alto”, precisa Caruso, che aggiunge che l’azienda ha già notificato il pagamento per parte di questo e che non si aspetta di vedere un impatto su questo per il resto dell’anno.
Un evento degno di nota nel corso del trimestre è stato il completamento da parte di Ethicon, di Cincinnati, dell’acquisizione di Neuwave Medical di Madison. I termini finanziari non sono stati divulgati.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*