Janssen: nuovi dati positivi per la terapia combinata monocompressa (HIV)

7 novembre, 2018 nessun commento


Janssen, in occasione della Conferenza Internazionale sulle Terapie per l’HIV, a Glasgow (HIV Glasgow), ha presentato i nuovi risultati a 96 settimane dello Studio registrativo di Fase 3 AMBER, su una terapia combinata orale in monosomministrazione giornaliera a base di darunavir 800 mg, cobicistat 150 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir alafenamide fumarato 10 mg (D/C/F/TAF), per il trattamento dell’infezione da virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1) in pazienti adulti e adolescenti di almeno 12 anni d’età, con un peso di almeno 40 kg. L’impiego di D/C/F/TAF va orientato sulla base dei risultati dei test di genotipo del virus.

I dati dello studio
I risultati dello studio di Fase 3 AMBER hanno dimostrato che un’alta percentuale (85%, ovvero 308/362) di pazienti adulti con infezione da HIV di tipo 1, naïve al trattamento antiretrovirale, ha mantenuto la soppressione virologica (carica virale <50 copie/mL; analisi snapshot FDA) a 96 settimane con la terapia combinata di Janssen. In nessun paziente sono emersi segnali identificativi di resistenza a darunavir, l’inibitore della proteasi su cui è basata la terapia d’associazione, né a tenofovir. Come riportato in precedenza fino alla settimana 481, solo un paziente che ha ricevuto D/C/F/TAF ha sviluppato una mutazione associata alla resistenza all’inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa (M184V).

Nell’attuale analisi a 96 settimane, solo un altro un paziente in terapia con D/C/F/TAF ha sviluppato una mutazione associata a resistenza all’inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa emtricitabina (M184V).

I risultati a 96 settimane, che seguono i precedenti a 48 settimane, confermano anche nel lungo termine l’efficacia, la sicurezza e l’elevata barriera genetica nei confronti dello sviluppo di resistenze al farmaco come terapia per soggetti con infezione da HIV di tipo 1, mai sottoposti prima a trattamento antiretrovirale. Nel braccio di controllo dello studio l’esposizione a darunavir (D)+ cobicistat (C) + emtricitabina (F) +tenofovir disoproxil fumarato (TDF) è stata di 512 anni/paziente, mentre quella alla nuova associazione (darunavir 800 mg, cobicistat 150 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir alafenamide fumarato 10 mg D/C/F/TAF) è stata di 109 anni/paziente.

A 96 settimane il farmaco è stato ben tollerato, con interruzioni della terapia per eventi avversi nel 3% dei pazienti (10/362), ed eventi avversi di grado 3-4 correlati alla terapia in studio nel 3% dei pazienti (11/362), rispetto all’1% (3/295) nel braccio di controllo. Il profilo di sicurezza ossea, renale e lipidico è in linea con i dati noti per tenofovir alafenamide e cobicistat. I risultati di efficacia e sicurezza sono in linea con quelli ottenuti a 48 settimane nel gruppo in terapia con regime terapeutico orale in monosomministrazione giornaliera.

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