Investitori a Pharma: “Difendete il valore dei farmaci”

13 maggio, 2016 nessun commento


Secondo quanto riportato da Bloomberg, un gruppo di importanti investitori ha chiamato all’appello biotech e pharma per chiedere loro di difendere in modo migliore il loro operato. L’incontro si è svolto a Boston e vi hanno preso parte alcuni investitori tra cui quelli di Fidelity Investments, T. Rowe Price Group Inc. e Wellington Management Co..

Scopo dell’incontro era proprio quello di esortare le pharma e le biotech a informare il pubblico, a dispetto delle pressioni della politica, sul valore dei farmaci. Diversamente si lascerà la strada aperta ai legislatori che tenteranno di imporre dei massimali.

La campagne di sensibilizzazione
Negli Usa, il gruppo BIO e la PhRMA hanno portato avanti campagne pubblicitarie in questa direzione. BIO ha iniziato a febbraio a focalizzare l’attenzione sul beneficio di alcuni farmaci raccontando le storie di pazienti. Similmente PhRMA ha investito diversi milioni di dollari per annunci digitali, radio e stampa che si concentrano sui ricercatori e su storie di successo.

Fidelity Investments, T. Rowe Price e gli altri investitori non sono sicuri che queste campagne di sensibilizzazione possano cambiare il pensiero dell’opinione pubblica. Bisogna infatti combattere contro alcuni cattivi esempi come laTuring Pharmaceuticals, che ha fatto passare in una sola notte il prezzo del farmaco per la toxoplasmosi Daraprim da poco più di 13 dollari a 750,. E ancora Valeant Pharmaceuticals e Horizon, che hanno fatto crescere il prezzo di alcuni farmaci di anno in anno. Questi rincari hanno costituito l’argomento di un’inchiesta condotto da un gruppo di giornalisti del Wall Street Journal. L’inchiesta è arrivata in finale al Premio Pulitzer 2016.

Il quadro politico-economico degli USA

Per gli imprenditori questo è un tema di estrema importanza: i prezzi delle azioni del comparto biopharma sono crollati del 27% rispetto a luglio 2015. Il timore è che i politici agiscano sulla scia del clamore di eventi come quello del Daraprim per dare vita a legislazioni che rivedano il sistema dei prezzi e di rimborso dei farmaci nel Paese.

I candidati presidenziali Hillary Clinton e Donald Trump si sono entrambi esposti: la Clinton con tweet contro l’aumento dei prezzi di Turing e Valeant e Trump raccomandando che a Medicare sia concesso il potere di negoziare direttamente i prezzi dei farmaci. Nel frattempo, al Congresso, due commissioni importanti stanno studiando il tema dei prezzi dei farmaci: il Senate Special Committee on Aging e the House Committee on Oversight and Government Reform.

Sebbene gli analisti abbiano fatto sapere che non credono possibile un’azione dei legislatori contro il potere delle farmaceutiche sui prezzi, gli investitori questa volta temono che sarà diverso.

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