Generici: Teva accelera le dismissioni. Accordo in vista con Allergan?

22 giugno, 2016 nessun commento


Teva, che sta cercando di chiudere un accordo da più di 40 miliardi di dollari per la divisione generici di Allergan, ha concluso un paio di accordi di cessione nelle ultime due settimane.

La prima riguarda Impax Laboratories, che pagherà 586 milioni di dollari per alcuni asset dismessi da Teva.

Con la transazione, Impax entra in possesso di diversi prodotti della casa farmaceutica israeliana in varie fasi dei processi di sviluppo e regolatorio. Si tratta nello specifico di 15 generici già commercializzati e 3 vicini all’arrivo sul mercato, un generico approvato e due dosaggi di un prodotto attualmente commercializzato che sono stati approvati ma non ancora lanciati. L’accordo copre anche un farmaco copia e il nuovo  dosaggio di un farmaco attualmente commercializzato, entrambi in attesa dell’approvazione da parte di FDA.

Infine, a Impax vanno anche i pieni diritti commerciali della riproduzione del farmaco contro l’ADHD Concerta di Johnson & Johnson – su cui l’azienda californiana aveva già stretto una partnership con Teva –  e quelli di un candidato generico ancora in corso di sviluppo.

È un importante risultato per Impax, che dunque presto entrerà in possesso di un portfolio che nel 2015 ha generato 150 milioni di dollari di vendite nette e 100 milioni di profitto loro.

Teva spera che questo sia un importante passo in avanti verso la chiusura di un accordo che  è stato attentamente analizzato dall’antitrust dopo essere stato annunciato lo scorso anno. Questo mese, la casa farmaceutica con sede a Petah Tivka,  ha venduto 5 generici non approvati a Schaumburg, IL’s Sagent Pharmaceuticals, e 8 farmaci all’indiana Dr. Reddy’s per 350 milioni di dollari.

Mylan non scende in campo
Chi non ha ancora partecipato è Mylan, nonostante fosse accreditata dagli analisti come l’azienda che avrebbe ottenuto un maggior numero di prodotti dalla sfoltitura del portfolio di Teva. Lo scorso novembre, Mylan è uscita sconfitta dal difficile inseguimento dell’irlandese Perrigo, che alcuni osservatori suppongono sia iniziato proprio per allontanare Teva.

Anche se Mylan potrebbe non essere riuscita ad accaparrarsi nessuna dismissione di Teva, è ancora attiva sul fronte di fusioni e acquisizioni. L’azienda ha recentemente annunciato un accordo da un milione di dollari per acquistare alcuni farmaci topici per la pelle da Renaissance Acquisition Holdings, e a febbraio ha siglato un patto da 7,2 miliardi di dollari per acquistare la svedese Meda.

 

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