EMA, a inizio ottobre decisione su terza dose Pfizer/BioNtech

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(Reuters) – EMA prevede di decidere a inizio di ottobre se approvare o meno una terza dose del vaccino di Pfizer-BioNTech  per il COVID-19 da iniettare sei mesi dopo il completamento del regime vaccinale a doppia somministrazione. “L’esito di questa valutazione è previsto per  l’inizio del prossimo mese, a meno che non siano necessarie informazioni supplementari”, osserva Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’EMA.

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha già autorizzato mercoledì la terza dose di Pfizer per le persone di età pari o superiore a 65 anni, per coloro che sono ad alto rischio di malattia grave e per chi è regolarmente esposto al coronavirus. Anche Moderna dovrebbe presentare a EMA entro la fine di settembre i dati relativi alla sua terza dose di richiamo.

“E’ sempre più chiara la necessità di considerare questa opzione per le persone che potrebbero rispondere in modo insufficiente alla vaccinazione anti COVID-19, come ad esempio gli immunocompromessi”, afferma Cavaleri.

In un parere emesso all’inizio di settembre e rilanciato dall’EMA, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha affermato che, per quanto riguarda la popolazione in generale, non è urgente somministrare dosi di richiamo a chi è completamente vaccinato. Nonostante ciò, molti stati dell’UE hanno già deciso di ricorrere alla terza somministrazione.

“Con l’aumento dei casi post vaccinazione che stiamo osservando, comprendiamo che gli Stati europei, e non solo, vogliano prendere in considerazione l’opzione di un richiamo da fare adesso, in particolare per quanto riguarda le fasce più vulnerabili della popolazione, ed è per questo che abbiamo accelerato la nostra revisione”, precisa Cavalieri.

La revisione di EMA richiederà circa quattro settimane.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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