Digital Health: ancora poche le App patient-centred

26 gennaio, 2017 nessun commento


Le app sviluppate dalle aziende farmaceutiche dovrebbero guardare sempre di più alle esigenze del paziente, soprattutto in questo momento, in cui la visione di marketing patient-centred  sta prendendo sempre più piede. Ne è Gregg Fisher, fondatore e partner della società The Stem, uno dei maggiori esperti di marketing digitale farmaceutico. Sono ancora poche le aziende che si sono cimentate nella realizzazione di applicazioni dedicate. Nella lista delle più recenti 24 app di Apple destinate ai pazienti, per esempio, solo una è stata realizzata da un’azienda farmaceutica. “Con tante App che circolano – si chiede Fisher –  perché un paziente dovrebbe focalizzare la propria attenzione su un’applicazione che riguarda un solo prodotto?” Secondo l’esperto, dunque, le aziende farmaceutiche dovrebbero piuttosto creare app per gestire le malattie nel loro complesso. Un comportamento che, anche se non avrà ritorni immediati sulle vendite, sicuramente darà benefici nel lungo periodo. Negli ultimi 50 anni, ricorda Fisher, la preoccupazione del marketing del settore farmaceutico è stata produrre materiali per informatori, con l’obiettivo di aumentare le vendite. Ma questo atteggiamento sta cambiando. Aziende come Pfizer, AstraZeneca e GlaxoSmithKline hanno sviluppato app per i pazienti, come Quitter’s Circle, per smettere di fumare, Moodivator, per aiutare le persone che soffrono di depressione, AZHelps e Cold and Flu Track

 

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