Diabete: due classi di farmaci rigenerano le cellule beta

Diabete: due classi di farmaci rigenerano le cellule beta
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La carenza delle cellule beta che producono insulina nel pancreas è la caratteristica principale del diabete e costituisce anche il motivo dell’incapacità di controllare i livelli di glucosio nel sangue.

Alcuni ricercatori della Icahn School of Medicine di Mount Sinai hanno scoperto che la combinazione di due classi di farmaci già esistenti può supportare la rigenerazione delle cellule beta. Questo risultato è stato ottenuto sia in esperimenti di laboratorio che in modelli murini e potrebbe incentivare nuove strategie di cura del diabete.

Secondo questo nuovo studio, pubblicato da Science Translational Medicine, i due tipi di farmaci in questione sono gli inibitori DYRK1A e gli agonisti del recettore GLP-1. Quest’ultimo gruppo di  farmaci comprende, tra gli altri, Victoza, Ozempic e Rybelsus di Novo Nordisk, Trulicity di Eli Lilly e Bydureon di AstraZeneca.

“Siamo molto entusiasti di questa nuova combinazione di farmaci perché, per la prima volta in assoluto, siamo stati in grado di ottenere la replicazione di una quantità di cellule beta umane tale da poter rimpiazzare quella perduta dai pazienti diabetici*, ha detto Andrew Stewart, autore principale dello studio.

Gli agonisti del recettore GLP-1 agiscono stimolando la secrezione di insulina dalle cellule beta superstiti ancora funzionanti. Gli inibitori di DYRK1A inducono la proliferazione delle cellule beta umane, ma solo in quantità modesta.

Il team di Stewart ha provato quindi ad associare un agonista del recettore GLP-1 e un DYRK1A inhibitor harmine. La combinazione ha indotto, dopo quattro giorni di trattamento, un aumento del 5- ​6% delle cellule delle isole pancreatiche umane.

Questo significa un incremento della popolazione totale di cellule beta umane pari al 40% in media. Confrontandoli, il solo GLP-1 ha avuto un impatto trascurabile mentre l’inibitore DYRK1A ha agito su circa il 2% delle cellule. Il cocktail DYRK1A inhibitor harmine-GLP-1 ha anche aumentato la risposta delle cellule beta nei confronti del glucosio nel diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno testato la combinazione dei due prodotti in topi diabetici trapiantati con isole pancreatiche umane. Gli animali che hanno ricevuto la combinazione Bydureon-DYRK1A inhibitor harmine, hanno ottenuto una migliore proliferazione delle cellule beta e hanno mostrato livelli di glucosio quasi normali rispetto a quelli che hanno ricevuto i due farmaci da soli.

 

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