BMS: nuovo immunoterapico in combo con Opdivo efficace contro la progressione del melanoma avanzato

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(Reuters) – Relatlimab, un farmaco sperimentale di Bristol Myers Squibb appartenente a una nuova classe di immunoterapici, usato in combinazione con l’antitumorale Opdivo, sempre dell’azienda britannica, ha prolungato il tempo di intervallo prima del peggioramento del melanoma avanzato rispetto a Opdivo da solo. A evidenziarlo sono i dati preliminari pubblicati nei giorni scorsi, che saranno presentati il mese prossimo all’incontro annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

I pazienti con melanoma non trattato, che si è diffuso in altre parti dell’organismo o che non è operabile, che hanno ricevuto relatlimab insieme a Opdivo, sono rimasti, in media, 10,1 mesi senza progressione della malattia rispetto a 4,6 mesi per coloro che hanno ricevuto solo Opdivo, in uno studio su più di 700 pazienti. Circa il 19% dei pazienti trattati con la combo ha avuto gravi effetti collaterali e circa il 15% ha dovuto sospendere il trattamento, questo rispetto al 10% dei pazienti nel gruppo in terapia solo con Opdivo che ha avuto eventi avversi gravi, di cui il 7% ha interrotto il trattamento.

Il farmaco sperimentale appartiene a una nuova classe di inibitori di checkpoint che prende di mira la proteina chiamata gene di attivazione dei linfociti 3 (LAG-3). Attualmente non ci sono farmaci di questo tipo approvati. Relatlimab è in grado di ripristinare la funzionalità delle cellule T ‘esauste’, che possono influenzare la crescita del tumore, come evidenziato da Samit Hirawat, CMO di BMS. E questo potrebbe determinare un miglioramento dell’efficacia di Opdivo, che prende di mira una proteina diversa, chiamata PD-1. Relatlimab è il terzo inibitore di checkpoint di BMS, che ha anche l’inibitore CTLA-4, Yervoy.

Il prossimo studio per la combo Opdivo/relatlimab sarà probabilmente nel trattamento del melanoma dopo intervento chirurgico, mentre l’azienda americana ha anche avviato studi di fase II che esaminano la combo nel cancro del fegato e, con la chemioterapia, per il tumore del polmone non a piccole cellule.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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