BMS: la questione Shingrix arriva al Senato USA

9 luglio, 2018 nessun commento


A causa della forte domanda per il nuovo vaccino contro l’herpes zoster di GlaxoSmithKline, Shingrix, negli USA, non tutti i pazienti potrebbero riuscire a sottoporsi alle due dosi raccomandate  nell’intervallo previsto dei sei mesi. Così, due senatori americani avrebbero hanno scritto alla CEO Emma Walmsley, per esortarla a fare di più e “porre fine alla carenza di scorte, il più rapidamente possibile”. L’azienda inglese ha avuto l’ok per Shingrix lo scorso autunno e maggio, oltre 1,5 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino di GSK, ma la produzione non è stata in grado di tenere il passo della domanda. L’azienda inglese ha sospeso i programmi educazionali rivolti  ai consumatori, così come le campagne di advertising, per dare priorità all’approvvigionamento delle scorte. Nel Q1 2018 Shingrix ha generato vendite per 150 milioni di dollari.

 

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